In Libreria (IV)

 LETTURE PER LE MIE MINI VACANZEIn Libreria (IV)

C’è un piccolo dettaglio che rende questi giorni a Milano meno insopportabili.

Non che Milano non mi piaccia: è il posto dove ho scelto di vivere e che mi permette in qualche modo di essere me stessa. In qualche modo, appunto. Certo è che da giugno a settembre vivere in un’area fortemente cementificata e altamente popolosa porta a progettare piani di fuga molto fantasiosi, purtroppo non sempre realizzabili.

Il dettaglio è che tra qualche giorno me ne andrò da qui per una piccola vacanza in Gallura. Quelli che ho fotografato qui sopra sono i libri che verranno con me. Continua a leggere

Dove Vivi Tu

UN MIO RACCONTO PER L’ESERCIZIO DAMMI TRE PAROLE (ALLENAMENTI)

Uccellino alla Biosfera di Genova

Lunedì scorso ho raccolto alcuni racconti nati attorno all’esercizio dammi tre parole ispirato al percorso La via dell’artista di Julia Cameron: l’esercizio consiste nel comporre una breve storia contenente, come parole utilizzate in senso stretto oppure astratto, animali divorziare asola.

Oggi pubblico il mio esercizio, che si è rivelato, a mio parere, più fecondo del previsto e che potrebbe diventare, lavorandoci e trovando nuove ispirazioni, l’inizio di un racconto di più ampio respiro. Che ne pensate? Continua a leggere

Miele di Ian McEwan

Recensione Miele Libro Ian McEwan Einaudi

Il mio primo libro del 2013 è stato Miele di Ian McEwan.

Avevo anticipato il mio interesse per il romanzo in questo articolo: nello stesso dicevo anche di averlo messo in coda. No, poi non ce l’ho fatta, ha scalato e si è fatto leggere subito: è che McEwan non mi ha mai delusa, quando scrive qualcosa di nuovo sono impaziente di ritrovare tra le pagine quello stile inconfondibile che ammiro e invidio. E sono felice di lasciarmi trascinare in una storia, qualsiasi storia si tratti. Continua a leggere

Riccioli Rossi di Joyce Carol Oates

Riccioli rossi è un racconto contenuto nel libro Tu non mi conosci, narrativa americana. Questa è la mia recensione

 

Mi piacciono i racconti e alternarli a saggi e romanzi mi offre un respiro diverso di lettura.

Mi piace Joyce Carol Oates: la sua scrittura è sempre un’esperienza piacevole, le sue storie (romanzi che sono saghe familiari in cui tutto l’universo è paese, racconti che sono piccoli frammenti di quotidianità sbattuta in prima pagina) si sono dimostrate sempre un valido investimento di tempo.

Oggi scrivo di un suo racconto abbastanza recente: Curly red, Riccoli rossi, apparso nella raccolta Tu non mi conosci del 2004. Continua a leggere

Olive Kitteridge di Elizabeth Strout

 

Parlare in una piovosa giornata milanese di un libro che hai letto sotto il sole siciliano ha il suo perché: rende solare anche una mattinata un po’ grigia, la riempie di bei ricordi e la riscalda, per prerararsi ad affrontare il freddo previsto a breve.

Il libro Olive Kitteridge di Elizabeth Strout è uno di quelli che avevo messo nella mia borsa delle vacanze. Continua a leggere

Amore Cieco di V.S. Pritchett

 

Nella presentazione che faccio di me nella pagina About di ToWriteDown, si legge che ho un debole per Anton Čechov: come lui, ritengo sia indispensabile attraversare la vita con scarpe buone e un quaderno di appunti.

Nonostante questa dichiarazione, se cercate non troverete neanche una parola spesa sull’autore russo in tutto il resto del blog.

E’ che quando devo parlare di un autore che sento molto vicino, quando devo affrontare un tema che ho elaborato fino ad interiorizzarlo, le parole non mi sembrano mai quelle giuste e quindi prendo tempo: cerco strade alternative, prendo il giro un po’ più largo, attraverso paesaggi che mi offrono nuovi punti di vista, arricchendo il discorso.  

Inizio oggi una manovra di avvicinamento al mio Čechov e lo faccio parlando di un autore inglese, tale Victor Sawdon Pritchett, scomparso oramai quindici anni fa lasciando saggi, recensioni letterarie e soprattutto racconti brevi, penetranti e finemente lavorati, che ruotano attorno alla piccola borghesia di cui narra vita, morte, miracoli, miserie e tentativi di nobiltà.

Effettivamente, ricorda qualcuno. Continua a leggere