Di cosa Parliamo quando Parliamo di Racconti

Di cosa parliamo quando parliamo di racconti

 

Sto frequentando un laboratorio sui racconti, qui a Milano, in una libreria che sembra una biblioteca di una casa vittoriana, dove rifugiarsi dopo una lunga giornata sicuri di trovare conforto. Tra libri, vino e chiacchiere si alternano serate di scrittura a serate di lettura.

E’ stata l’occasione, l’ho capito già dopo il secondo incontro, per confermarmi quanto penso da tempo: imparare a scrivere e imparare a leggere sono due attività necessarie. L’una all’altra.

Nelle serate di lettura ci sono giovani scrittori italiani che parlano di anziani o defunti scrittori stranieri: è da queste serate che ho colto e che ora fermo, qui, alcune suggestioni. Continua a leggere

L’Importanza di avere Buoni Amici

CHIEDI ALLA POLVERE DI JOHN FANTE

Copertina prima edizione Ask the dust di John Fante

 

Sono fermamente convinta che la scrittura sia un’attività strettamente personale e fortemente solitaria.

Ma anche che la migliore scrittura nasca dall’incontro di anime affini: parlando di persone, la scrittura germoglia in uno solo e cresce con tanti.

E’ per questo, per questa idea che ho della scrittura che trova terreno fertile nelle relazioni, nelle chiacchiere, negli orizzonti guardati insieme e nelle amicizie, è per questo che amo le storie dei destini incrociati di cui la letteratura è zeppa.

L’incontro tra John Fante e Charles Bukowski, ad esempio. Continua a leggere

Mettilo a Frutto

LA POESIA DI RAYMOND CARVER

Edward Hopper Night windows

Che Raymond Carver fosse stato anche poeta io me ne sono accorta da poco.

E la scoperta la devo a Francesca che scrive delle sue letture e della sua vita in un posto molto speciale, che ha un nome molto poetico, le parole verranno, che è un po’ quello che spero sempre io: insomma, il posto è questo qui.

E’ con lei che condivido questo momento di poesia, questa Domenica sera. Continua a leggere

Parole Cancellate

Parole cancellate

 

Si possono cancellare le parole?

C’è chi prova a farlo: se non quelle pronunciate o ascoltate, almeno quelle scritte, quelle che possono essere annerite con un tratto di penna, per non essere più lette.

Qualcuno mi regali una penna di queste, con la punta grossa, nero pece, per coprire per bene tutte le parole nate in un momento di rabbia o di esaltazione, ché la troppa gioia e il troppo dolore fanno sempre dire, ascoltare, scrivere e leggere parole da cancellare. Continua a leggere

Libri di Scuola

Libri di scuola

Era uscito un timido sole oggi, perlomeno nello spicchio di strada che vedo dalla mia finestra milanese.

Sono raffreddata e un po’ influenzata, come s’addice alla stagione. Ma oggi c’era questo timido sole che occhieggiava e che mi diceva goditi questo autunno, lo sai, sì che lo sai, quanto può essere bello.

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Treni e Lotterie

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #23

Mongolfiera dal Libro Casa di Giulia Orecchia e Giusi Quarenghi

Ho giorni un po’ bui, attorno, e anche i miei AllenaMenti ne soffrono.

Volevo ricordare a me stessa, e a chi si arena ogni tanto nella vita come sulla via dell’artista, che per prendere il treno e per vincere la lotteria ci sono sempre pochi indispensabili passaggi da fare.

Il resto, è vero, lo fa la vita: ma senza questi passaggi, la vita può davvero poco. Continua a leggere