Di tutto restano Tre Cose

20160219-204116.jpg

Di tutto restano tre cose: la certezza che stiamo sempre iniziando, la certezza che abbiamo bisogno di continuare, la certezza che saremo interrotti prima di finire. Pertanto, dobbiamo fare dell’interruzione un nuovo cammino, della caduta un passo di danza, della paura una scala, del sogno un ponte, del bisogno un incontro.

Disse un giorno Fernando Pessoa.

Hai proprio ragione, dissi io appena lo lessi.

E oggi, in questo giro di cielo tra acquario e pesci, sembra proprio che qualcosa tra le stelle stia trovando nuove certezze.

Quindi, maniche rimboccate, sorriso in viso e dritto avanti, tra le stelle. Qualcosa capiterà, vedrai – ma di questo parlerò più avanti.

Il Prossimo Passo

 il prossimo passo

Ogni tanto capita di trovare persone che sanno dire molto meglio di noi quel che noi sentiamo dentro, proprio quello che abbiamo nel nostro più profondo, nell’intimo, in quel posto che crediamo non sia accessibile a nessuno tranne che a noi.

Oggi ho trovato questo signore che si chiama Vincenzo Costantino ma che è noto come Cinaski , che di professione fa il poeta bardo e che, non so come sia potuto succedere, sa esattamente cosa c’è in me, in quel posto intimo e profondo che io credevo solo mio.

Continua a leggere

Tognolini, per fortuna

Tognolini per fortuna

 

Oggi Pietro è tornato a scuola dopo ventiquattro giorni di malattie di vario genere, ché noi non ci facciamo mancare mai nulla.

In questi ventiquatto giorni l’ho portato spesso dalla sua pediatra che di recente ha spostato lo studio nella sede dell’ASL dove lo portavo da piccolo a fare i controlli, le pesate prima, i vaccini più tardi.

Avevo bruttissimi ricordi dei giorni delle pesate e in questo inizio anno portarlo in quelle stanze mi ha aiutata a mettere un ricordo bello vicino a un ricordo brutto, cosa che mi sono ripromessa di fare spesso. Continua a leggere

Poesie sui Muri

Poesie sui Muri

 

Ero in un bar di Milano, ieri sera, con vino sui tavoli e libri sugli scaffali.

Alle pareti, su un intonaco color giallo, qualcuno aveva scritto delle frasi, anche intere poesie, come quella della foto qui sopra: una poesia di Patrizia Cavalli, con un errore di ortografia che non rovina il senso.

Io non avevo mai letto nulla di questa poetessa italiana: scoprirla è stato un dono di questa strana estate. Continua a leggere