Matematica al Bar

CON NAsh, göDEL E TURING IN RIVA AL MARE

Per qualche giorno l’ho spiato, perché il suo libro sembrava coinvolgerlo così tanto da non lasciare spazio nemmeno per un bagno in mare: e il mare in quei giorni era una tavola blu appena increspata, appena toccata dalla luce che scappava da tutte le parti, in un caldo infernale.

Lui era solo, cinquantenne con una stuoia sfrangiata, un asciugamano stinto e dei pantaloncini che facevano da costume mai bagnato: e quel libro, che solo il titolo mi faceva appetito, come una promessa che sarebbe stata mantenuta.

Quel libro alla fine l’ho chiesto in prestito, sono riuscita a finirlo in quelle mattine in cui c’era troppa luce anche per me, e quando ho pensato di parlarne e ho scattato la foto di apertura di questo articolo mi sono sentita tanto @tazzinadi

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