Scrivere come Amare

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE #13

Scrivere come Amare

 

E’ una pagina del romanzo La verità sul caso Harry Quebert che io, a proposito di verità, non ho mai letto.

Ho un’amica che però lo ha letto e mi ha impestato whatsapp con foto dei suoi brani preferiti, come questo qui sopra. Whatsapp, si sa, serve anche a questo.

A me l’idea di scrivere come amare piace tantissimo. Nonostante il dolore.

In un’altra foto si legge invece questa frase:

Vedrà, Marcus, alcuni vorranno farvi credere che un libro è un rapporto con le parole, ma ciò è falso: si tratta di un rapporto con le persone.

***

Oggi è Santa Lucia: quando ero piccola a Santa Lucia mi arrivavano un sacco di regali. Era il mio Babbo Naltale, la Santa. A questa età invece i regali bisogna farseli da soli: e io mi sto regalando un dicembre fatto solo di cose belle.

Le Parole Esatte

DICEMBRE, SOLO COSE BELLE

Le parole esatte

 

Tre settimane di assenza, tre settimane di vita in cui sono successe molte cose, così tante che adesso stare a metterle in fila ci vorrebbe la fatica di pensarci nuovamente – e ha poco senso.

L’impressione, per darne una, è quella di stare sulla soglia di una porta appena appena socchiusa e non capire bene se viene luce da dentro o se è la luce che c’è fuori ad andare dentro.

Ci vorrebbero parole esatte per spiegare tutto questo. Le parole esatte sono una mia fissazione, a dire il vero: lo sanno bene le persone che mi frequentano, che mi conoscono e che, nonostante tutto, mi sono amiche.

E lo sa bene anche Pietro, mio figlio, che fa di questa mia fissazione un gioco. Continua a leggere

I Racconti della nostra Vita

CATERINA SULLA SOGLIA DI SUSANNA BISSOLI

Le quarte di copertina sono come un terno al lotto: prendi un libro, guardi l’illustrazione in copertina, titolo, autore, poi lo giri e lì, la quarta di copertina, può lasciarti nel tuo sahara oppure illuminarti con piccole frasi che ricorderai anche meglio del libro.

“Le vite delle persone non sono romanzi, sono raccolte di racconti” dice la quarta di copertina di Caterina sulla soglia, il romanzo d’esordio di Susanna Bissoli.

E io ritrovo in questa frase quanto ho sempre pensato della mia vita: una successione di racconti, più o meno brevi, alcuni con dignità forse di novella, con personaggi che a volte ritornano ma che troppe volte fanno solo fugaci apparizioni. Peccato. Continua a leggere