Le Ultime Righe

 

Un paio di settimane fa ho parlato della mia passione per le prime righe di apertura dei libri. In un commento all’articolo, Lelibrerieinvisibili ha ricordato l’importanza degli explicit: le sue recensioni riportano sempre le ultime righe del libro di cui parlano.

Si dice che l’incipit venda il libro, ma sono le ultime righe che portano a scegliere di leggere un altro libro dello stesso autore. Continua a leggere

Chi leggerà Una mano piena di nuvole?

ARRIVA IN ITALIA IL ROMANZO DI JENNY WINGFIELD

E’ cominciato da qualche giorno il lancio per l’uscita in Italia del libro Una mano piena di nuvole di Jenny Wingfield.

Ho già ricevuto a tal proposito tre mail e diversi tweet per segnalare un contest su Facebook che riguarda la nuova uscita in Garzanti Libri. Ma perché questa strategia per promuovere un libro che sembra poter far parlare di sé anche senza concorsi di contorno?

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Dobbiamo parlare del bambino indaco

IL BAMBINO INDACO DI MARCO FRANZOSO

 

Ho tardato qualche giorno rispetto alle previsioni, ma torno oggi su Il Bambino indaco, il nuovo romanzo di Marco Franzoso edito da Einaudi di cui avevo parlato settimana scorsa.

Un libro preso d’impulso dopo averne letto e condiviso l’attacco della quarta di copertina, quel “forse non è così vero che l’istinto materno non sbaglia mai” che mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo: mio figlio è ancora abbastanza piccolo per ricordarmi in continuazione lo smarrimento dei primi tempi, il senso di totale inadeguatezza e mancanza di competenza nonostante i mesi di preparazione su ogni tipo di testo.

Resta il fatto che secondo me non si è mai veramente pronte, ad avere un figlio.

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Incipit Passion

Che mi piacciono le quarte di copertina dovrebbe oramai essere chiaro: la mia vera passione comunque restano gli incipit.

Tutto ha avuto inizio quando mi sono innamorata delle prime righe di Cent’anni di solitudine, il capolavoro di Gabriel Garcia Marquez.  

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I Racconti della nostra Vita

CATERINA SULLA SOGLIA DI SUSANNA BISSOLI

Le quarte di copertina sono come un terno al lotto: prendi un libro, guardi l’illustrazione in copertina, titolo, autore, poi lo giri e lì, la quarta di copertina, può lasciarti nel tuo sahara oppure illuminarti con piccole frasi che ricorderai anche meglio del libro.

“Le vite delle persone non sono romanzi, sono raccolte di racconti” dice la quarta di copertina di Caterina sulla soglia, il romanzo d’esordio di Susanna Bissoli.

E io ritrovo in questa frase quanto ho sempre pensato della mia vita: una successione di racconti, più o meno brevi, alcuni con dignità forse di novella, con personaggi che a volte ritornano ma che troppe volte fanno solo fugaci apparizioni. Peccato. Continua a leggere