Contro i Cattivi Funziona

Recensione Contro i cattivi funziona Massimo Canuti Instar Libri

 

Tra le cose di questi ultimi mesi ho messo un incontro con Anna. In quella occasione lei mi aveva lasciato un libro, il romanzo d’esordio di Massimo Canuti, con una dedica: non sarò Stephen King ma spero che ti piaccia.

– Ricordi a novembre il convegno sulla letteratura digitale per l’infanzia? – mi ha spiegato Anna. – E ricordi che cosa avevi chiesto a Massimo?

Certo che lo ricordo: io e Massimo abbiamo in comune la passione per le storie di King, quelle che raccontano di ragazzini e di adolescenti. E nel suo romanzo di esordio, Contro i cattivi funziona, Massimo parla del mondo dei ragazzini delle scuole medie milanesi: una piccola e preziosa storia di amicizia, solidarietà, diversità, ma anche di bullismo e di famiglie in difficoltà.

Continua a leggere

Parlami, dimmi qualcosa (Manlio Cancogni)

RIFLESSIONI SULL’AMORE CONIUGALE

Review Libro Parlami, dimmi qualcosa di Manlio Cancogni

Un paio di mesi fa ho ho scritto e pubblicato un racconto, Dove vivi tu, ispirato all’esercizio delle tre parole, quelle da associare liberamente: niente più di un gioco, di quelli che aiutano a liberare le idee e, talvolta, i personaggi.

Ecco, i personaggi: il mio gioco me ne ha fatti incontrare due interessanti, Piero ed Elsa, anziani coniugi che vivono in un appartamento, sito in viale Monza, con due ingressi che li separa e un giardino interno che li unisce.

Piero ed Elsa sono la versione anziana e disillusa di Luca ed Alba, due personaggi che mi trascino dietro da una quindicina di anni con affetto ed ostinazione: loro, che vivono in una casa di campagna isolata, con un unico ingresso e con un giardino esterno, sono il mio esperimento di scrittura attorno ad uno dei temi che maggiormente mi interessa, quello dei rapporti coniugali.

E sono anche la mia personalissima versione di Manlio (perché è lui, no? l’alter ego dello scrittore), voce narrante del romanzo, e di Sara, la moglie incomprensibile ed incompresa, del bellissimo Parlami, dimmi qualcosa.

Questo romanzo l’ho conosciuto dopo avere scritto Dove vivi tu: e per avermelo segnalato, ringrazio di cuore Sara Durantini.

Continua a leggere

Absolute Beginners

Altalena fai da te con le corde

Quelli che mia madre chiamava i baracconi si piazzavano ogni fine maggio sul piazzale della chiesa, quello della pesa, a distanza di un campo incolto da casa nostra.

Stavano un paio di settimane, talvolta tre, per la festa mariana del paese. Per tutto quel tempo, pomeriggi e serate erano scanditi da risate, gridolini, voci al microfono e canzoni sovrapposte.

A quindici anni era un’occasione da non perdere: non tanto per le emozioni da luna park, piuttosto perché stavo crescendo ed ero affascinata dall’effetto che la cosa stava avendo sugli altri. Continua a leggere

Contro i Papà

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO POLITO

Recensione Libro di Antonio Polito Contro i papà edito da Rizzoli

Contro i papà. Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli è un libro che sta facendo discutere: lo ha scritto un giornalista de’ Il Corriere della sera, Antonio Polito, dopo il grande interesse suscitato da un suo articolo su educazione, figli e genitori apparso quasi un anno fa (esattamente il 31 gennaio 2012) sul quotidiano milanese.

Come da lui stesso rivelato, l’articolo Perché proteggiamo (troppo) i nostri figli è stato il suo scritto finora di maggior successo, che ha provocato un lungo dibattito sul sito del Corsera, ma anche telefonate, mail, contatti: da qui al libro il passo è stato breve.

Poiché un libro che cavalca un’onda non mi interessa, se poi lo fa in un’ottica che sembra etichettatabile come appartenente a un certo tipo di classe sociale mi infastidisce, inizialmente ho lasciato perdere.

Poi ho trovato sul web due articoli, questo (interessanti anche i commenti) e questo, mi sono arresa e sono andata alla presentazione del libro al Centro Culturale di Milano. Continua a leggere

Crescere Figli Maschi

NON VOGLIO UNA GENDER DIRECTIVE ANCHE NELLA MIA VITA

Domenica parlavo con un’amica, mamma di un bimbo di tre anni e mezzo, come il mio, e di una bimba di un anno, delle implicazioni gender nell’educazione dei figli.

Ci confrontavamo sulle assurdità sottese a quei giochi estremamente tipizzati sul genere (dalle casse supermercato reperibili solo in color rosaconfettozuccheroso ai banchi da lavoro modello garagedelbuonpadredifamiglia), e anche sull’anacronismo di quelli che invece lo vogliono cancellare, il genere, fingendo che tra maschio e femmina non esistano differenze di sorta.

Sono due estremi, due brutte facce di una stessa medaglia: due modi di fare giocare i bambini che possono comportare comunque, nel tempo, questioni di identità.

E mi sono ricordata due libri letti un anno fa, due testi che consiglio a tutti i genitori.

Senza distinzione, però. Che abbiate un figlio maschio o una figlia femmina, leggeteli: che siate madre o che siate padre, leggeteli. Continua a leggere

La Stanza dell’Infanzia

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #7

Do_Not_Disturb

E’ la vigilia di Natale: la magia è già qui, nella nostra casa decorata non solo da albero, ghirlande e palline, ma anche dai giocattoli di Pietro sparpagliati ovunque, con il forno acceso a cuocere il dolce che porterò stasera all’oramai tradizionale cena tra amici, con i bigliettini e i pacchetti già pronti per domani e il pranzo in famiglia.

E’ la vigilia di Natale e i pensieri sono limpidi, abbastanza buoni, un po’ nostalgici: anche La via dell’artista mi viene incontro con un esercizio che si intona perfettamente con l’atmosfera attorno.

Ve lo propongo perché è un piccolo regalo che potete fare a voi stessi in questi giorni rallentati, una piccola scusa per staccare con i festeggiamenti esterni e immergersi in se stessi, ritrovando il proprio Io bambino e la stanza della propria infanzia.

Continua a leggere

Io sono il Signor Bastoncino!

LETTURE DI NATALE IN FAMIGLIA

Bastoncino

E’ stata una giornata speciale, oggi. Una giornata regalata.

Perché con la neve in caduta libera da dodici ore, la mezza tegola dello sciopero dei mezzi pubblici, pochi impegni in ufficio e un raffreddore familiare (quando ci si ammala qui lo si fa tutti insieme, non ditemi che voi no) abbiamo abdicato ufficio e scuola tutti e tre per recuperare un po’ di tempo insieme, allungando di fatto il weekend.

In questa giornata regalata ci sono state dentro tantissime cose, compreso il primo pupazzo di neve di Pietro, un pranzo a casa di amici (giusto la palazzina a fianco) e, nel tardo pomeriggio, quando la nevicata finalmente ha iniziato a diminuire, la festa alla scuola materna (dove ho distribuito un po’ di energia positiva e i miei #leaveamessage).

Ma la mattinata è iniziata riprendendo esattamente le fila della sera precedente, ovvero in compagnia del nostro amico Bastoncino. Continua a leggere