Vi racconto Mario Rigoni Stern

Vi racconto Mario Rigoni Stern

Mi sono letta tre libri di Mario Rigoni Stern, la primavera scorsa.

Sono un’ex alunna che non aveva mai incrociato nel corso della sua carriera scolastica i testi dello scrittore di Asiago, il sergente maggiore dei reparti mitraglieri nel battaglione Vestone, uno dei Corpi d’armata alpini che fecero la Campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale.

E dire che il Fronte orientale e le sue vicende, a partire dai racconti di famiglia e dalla lettura di Cavallo Rosso di Eugenio Corti, scrittore brianzolo scomparso nel marzo scorso, mi hanno sempre affascinata.

Non avevo ancora letto Rigoni Stern, ma mi sono rifatta con Il sergente nella neve, Storia di Tonle e Il bosco degli Urogalli.

Qui vi racconto il mio Mario Rigoni Stern: stasera il suo lo racconta Paolo Cognetti alla libreria Gogol di Milano (in Via Savona, 101, a partire dalle ore 19) nell’ambito della rassegna “Nipoti e nonni”, scrittori che raccontano altri scrittori che ritengono essere nonni putativi. Continua a leggere

Se la Vita che salvi è la Tua

Se la vita che salvi è la tua di Fabio Geda

 

Negli ultimi due mesi ho letto due libri di Fabio Geda, autore torinese che ho scoperto grazie il consiglio di un’amica, grande lettrice.

Il primo, L’estate alla fine del secolo, è un romanzo generazionale che mette a confronto un ragazzino con un nonno: un incontro di pensieri e di aspirazioni, di vita vissuta e di vita ancora da vivere che mi ha molto colpita, tanto da convinvincermi a leggere anche il suo ultimo libro, questo Se la vita che salvi è la tua, edito da Einaudi, di cui sto per scrivere ora.

E che si riassume in questa frase:

Non è difficile arrendersi. Difficile è trovare la forza per salvarsi la vita.

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Libri con me in Vacanza

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Eccoli qui, tutti allineati davanti a me: dieci romanzi e quattro saggi.

Li ho infilati in uno dei cassetti del comò, proprio come ho fatto con il resto dei bagagli sfatti. Sì, come i vestiti da indossare, anche questi libri sono da indossare, e da interpretare, uno alla volta.

Che gran fatica che sarà, mi dicevo. E invece no, no davvero: dopo cinque giorni dall’inizio di queste vacanze posso dirlo: è solo un infinito piacere.

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Vapore di Marco Lodoli

Vapore di Marco Lodoli

Quando trovo un libro in cui uno dei personaggi – soprattutto se lo incontri da bambino e lo segui nel suo percorso, nel suo diventare adulto – si chiama Pietro, il mio interesse per quel libro, per il suo autore, per la sua storia, per i suoi personaggi e per il loro destino, si moltiplica.

Mi è successo di recente con Vapore di Marco Lodoli.

C’è dentro un Pietro, lì, ed è figlio e motore di cose accadute e raccontate. Ve ne dico alcune, di queste cose, per farvi venire voglia di leggervele da soli.

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L’Amore da Leggere

DETTE ANCHE LETTURE ROMANTICHE

L'amore da leggere

Negli ultimi dieci giorni ho ricevuto sui miei vari account di posta elettronica diverse mail, tutte finalizzate a ricordarmi che febbraio è il mese di San Valentino.

Cosa che già sapevo, ci mancherebbe, ma febbraio per me è soprattutto il mese del mio compleanno. E che San Valentino non me ne voglia.

Tra le mail ricevute ne ho alcune ricevute da parte di librerie reali e virtuali, con un sacco di consigli per letture romantiche, d’amori vicini e lontani. Ne ho estratto una piccola selezione, tra letto e ancora da leggere e non leggerò mai: la condivido in cerca di un confronto. Continua a leggere

Letture del 2013

DI CUI NON HO TROVATO IL TEMPO DI SCRIVEREQuello che ho letto nel 2013

Avevo salutato il 2012 riepilogando le migliori letture dell’anno.

Questa volta voglio chiudere il 2013, e fare a chi passa di qui i miei migliori auguri per il 2014, archiviando fotograticamente le letture dell’anno appena trascorso di cui non ho trovato modo, per un motivo o per l’altro, di scrivere.

Raccolgo qui solo le letture amate, ché un po’ di ciarpame, diciamolo, è pure capitato, nel mucchio. Di queste letture scriverò nel 2014, forse: o non lo farò, non lo so.

E tralascio di citare quelle fatte grazie al mio Kindle, in formato elettronico: a quelle magari dedico davvero un capitolo a parte.

So per certo che tutte, tutte quelle che qui lascio scorrere come scatole che racchiudono mondi – altro e altrove in cui immergersi – tutte mi hanno lasciato qualcosa, piccoli frammenti di vita, disperazione, felicità, dubbi, risposte, amori, odi, sorrisi, lacrime che ho raccolto e che oramai fanno parte di me.

E chi avrà la pazienza di arrivare fino alla fine della lunga carrellata di foto, troverà pure i miei auguri.

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