Il Colore dei Soldi

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #28

Daniela Tomerini Soldi d'artista

Tra i primi post che ho dedicato al percorso de La via dell’artista ce ne sono tre che sono stati per me molto importanti, da leggere spesso, ogni volta che ho bisogno di per ritrovare motivazione, fiducia, coraggio.

Il primo è dedicato all’abbattimento dei killer creativi, quei fattori, umani o materiali, che intralciano il percorso e che devono essere eliminati per riuscire a recuperare sicurezza e uscire dall’ombra.

Il secondo ha una foto che a me piace molto, in apertura: una scritta a penna nera su un quaderno a righe, una scritta che dice, con semplicità, one day can change everything. Che poi quando la scelsi, quella foto, ero ancora dubbiosa, eppure no, ve lo assicuro, è così: quando si decide di fare uscire l’artista che è in noi può davvero capitare di tutto.

Il terzo, infine, è un post che propone un esercizio per incentivare il cambiamento, per eliminare vecchie abitudini e invitare a provare nuove strade: suggerisce di tentare approcci differenti per riuscire, una volta per tutte, a  mettere da parte lo scetticismo ed esplorare a fondo nuove possibilità.

A questi tre post, per me molto importanti, oggi ne affianco un quarto, questo, per esorcizzare una delle false giustificazioni che chi sta cercando di recuperare creatività racconta a se stesso, per impedirsi di fare quello che desidera realmente per sé, per le proprie aspirazioni, per i propri talenti: la falsa giustificazione del non me lo posso permettere, del non ho denaro per farlo.

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E’ Solo Tuo

E' solo tuo

 

A gennaio Domitilla pubblica questo post sulla sua routine quotidiana in famiglia, un post che dovrebbe testimoniare a se stessa e agli altri che tipo di madre è.

Se lo domanda pure, nel titolo e in chiusura: sono una brava mamma?

Io non lo so se sei una brava mamma: certo è che anche io vorrei avere la tua sincerità, e non tanto nel dirle, ma nel farle, le cose per me.

Non è sull’essere una brava madre o meno ciò su cui sto riflettendo dall’alba di oggi, svegliata dal rumore battente della pioggia a cui, nonostante tutto, non sono ancora abituata: il tema al centro dei miei pensieri sono io, senza ruoli, io e il valore che do a me stessa.

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Quel che Chiedi

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #10

Insegna Bottega d'arte

Il terzo capitolo de’ La via dell’artista è dedicato al recupero del potere, un recupero che avviene anche con l’aiuto di rabbia, sincronicità e vergogna.

Del perché vale la pena ascoltare la propria rabbia e farsela amica ho già scritto in questo articolo: continuo oggi parlando di sincronicità.

Che cos’è la sincronicità? Mi piace questa definizione inconsapevole di Louis Pasteur: Avete mai fatto caso a chi capitano le coincidenze? La fortuna favorisce solo la mente ricettiva. Continua a leggere

La Stanza dell’Infanzia

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #7

Do_Not_Disturb

E’ la vigilia di Natale: la magia è già qui, nella nostra casa decorata non solo da albero, ghirlande e palline, ma anche dai giocattoli di Pietro sparpagliati ovunque, con il forno acceso a cuocere il dolce che porterò stasera all’oramai tradizionale cena tra amici, con i bigliettini e i pacchetti già pronti per domani e il pranzo in famiglia.

E’ la vigilia di Natale e i pensieri sono limpidi, abbastanza buoni, un po’ nostalgici: anche La via dell’artista mi viene incontro con un esercizio che si intona perfettamente con l’atmosfera attorno.

Ve lo propongo perché è un piccolo regalo che potete fare a voi stessi in questi giorni rallentati, una piccola scusa per staccare con i festeggiamenti esterni e immergersi in se stessi, ritrovando il proprio Io bambino e la stanza della propria infanzia.

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Sai

Ce li avete ancora i vostri diari di scuola? Quelli pieni di biglietti del tram e del cinema, degli ingressi ai parchi e ai musei, di tovaglioli di carta dei bar e di foglie autunnali oramai sbriciolate.

Pieni di firme (perché si facevano firmare? Come le borse e gli zaini, perché?), di annotazioni, di stralci di conversazione, pensieri che assomigliano a poesie.

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