Tutto partì da una Faccia Buffa

COME AVVICINARE I BAMBINI ALLA LETTURA: L’INIZIATIVA AMOLEGGERTI

tutto partì da una faccia buffa_nati per leggere

 

Questo è il primo libro che ho sfogliato con Pietro, proprio questo qui, tutto ammaccato e tenuto insieme con il nastro adesivo, Guarda che faccia della Giunti Kids, consigliato dal programma Nati per leggere.

Prima di lui c’è stato altro, soprattutto figurire in bianco e nero su cui imbastivo lunghe storie che piacevano, probabilmente, solo a me. Pietro era troppo piccolo per protestare o per fare commenti di qualsiasi tipo: però ascoltandomi a volte cantava, o meglio, intonava qualcosa che sembrava una cantilena, e io continuavo.

Quello che ho sempre desiderato, infatti, è di passare a mio figlio la passione per la lettura: permettergli di diventare un lettore, fargli, in questo modo, un grande dono – insegnargli che esiste sempre la possibilità di moltiplicare il tempo e le emozioni grazie solo allo spazio di una pagina scritta.

Di questo parlo oggi sul blog di Federica MammaMoglieDonna, che ospita una mia intervista: anche Federica promuove la lettura per i bambini e lo fa attraverso il suo blog (con l’iniziativa AmoLeggeti a cui partecipo oggi), attraverso una preziosissima pagina Facebook, La biblioteca di Filippo – Libri per Bambini e anche con #letturadellabuonanotte, un hastag a cui partecipano tante mamme lettrici.

Buona lettura!

Leggere è Raccontarsi Storie

IL TEMPO CON MIO FIGLIO

Leggere è raccontarsi storie

 

Quanto tempo passi tu, con tuo figlio? No perché sembra che facciate un sacco di cose insieme, è lui stesso a raccontarlo, a volte penso che lui se le immagini. Ché poi tu fai anche tante cose per conto tuo, quindi i conti non tornano.

A parte il fatto che i conti, a farli tornare, tornano sempre, la tua domanda, madre di altri bimbi, mi ha fatto riflettere e mi ha portato, appunto, a fare due conti.

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Haiku. Per me e per te.

MICA BISOGNA ESSERE GRANDI PER FARE POESIA

Vivian Maier_May1955_New York

 

Gli haiku sono piccoli componimenti poetici formati di diciassette sillabe: cinque nel primo e nell’ultimo verso, sette in quello di mezzo.

Fanno parte della tradizione letteraria giapponese, anzi ne rappresentano una parte molto importante: sono, in tal senso, l’essenza più profonda della cultura nipponica. Testimoniano, con le loro diciassette sillabe ogni volta diverse, l’inadeguatezza del linguaggio nella definizione della realtà e della verità.

C’è un un progetto in rete che ha un nome poetico: Haiku seduti sotto la luna.

Coinvolgono persone di tutte le età nella realizzazione di haiku. Poiché gli haiku si prestano ad essere creati anche da chi non sa scrivere, io ho coinvolto Pietro che per Haiku seduti sotto la luna ha composto la sua prima poesia: è l’haiku numero 287. Continua a leggere

Una Via anche per i Piccoli Artisti

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI#51

Una Via anche per i Piccoli Artisti

Dalla scorsa estate è disponibile un libro molto speciale: si tratta di The Artist’s way for parents, sottotitolo Raising creative children.

L’adattamento del metodo de La via dell’artista per i genitori, con la finalità di aiutare i propri figli a crescere creativi: una bella sfida, certo, ma soprattutto una bella idea.

L’edizione non è ancora arrivata in Italia ed è reperibile solo on line in lingua inglese: non ho ancora avuto la fortuna di sfogliarne una copia e conosco i contenuti solo a grandi linee, ma oggi ho pensato di approfondire il tema dopo il colloquio in mattinata con la maestra di mio figlio, che frequenta il secondo anno di scuola dell’infanzia e che mi è stato descritto non solo come un soggetto anarchico (già lo sapevo) ma anche come dotato di pochissima creatività.

Ho accusato il colpo, sia chiaro. Continua a leggere

I come Inventario

IL MIO BOOKCITY MILANO: mostre, libri, laboratori

Inventario di Emme Edizioni Milano due storie di Italo Calvino

 

Lo scorso anno il BookCity Milano è stato mio: avevo scavato tempo ed energie per dedicarmi in quelli che sono stati quattro giorni di eventi editoriali davvero intensi e preziosi. Incontri con gli autori, convegni, piccoli reading, vendite straordinarie, rappresentazioni teatrali dedicare. Ecco, avevo fatto tutto il desiderato.

Quest’anno no: quest’anno ho preferito selezionare. Un po’ perché il tempo e le energie sono decisamente meno, un po’ per via di una promessa che ho fatto a me stessa di recente: sopraffatta da una quantità di interessi e di informazioni, la necessità di scegliere e di concentrare è diventata urgente. E io mi sto impegnando ad assecondarla.

Quindi, concentrazione di tempo e forze in due direzioni: da una parte ho cercato di focalizzarmi su attività inerenti la scrittura, la mia principale passione, dall’altra ho privilegiato iniziative collegate all’editoria per l’infanzia, per coinvolgere mio figlio.

Sono stata fortunata, ho soddisfatto entrambi gli ambiti, a partire dall’esperienza di Inventario, fra le parole e le immagini, una mostra dedicata ai vent’anni di storia della casa editrice milanese Emme Edizioni.

Grazie a questa mostra e ai laboratori annessi, il mio bimbo ha realizzato il suo primo libro. E lui, devo averlo già scritto, ci tiene. Continua a leggere

Quante Storie!

 

Un tranquillo pomeriggio domenicale, io e mio figlio, una pletora di dinosauri, una cucina Ikea allestita a Grand Hotel con aragoste in casseruola, una scatola piena di macchinine e mezzi di trasporto, una borsa del dottore, due spade.

Ovvero: come inventare storie insieme ad un bambino.

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