Le tre Sorelle

INCONTRI CON L’ARTISTA #4

Le tre sorelle di Anton Cechov

Serata a teatro, oramai qualche settimana fa.

Io e lei che attraversiamo piazza Leonardo da Vinci, a Milano, uno dei luoghi dimenticati di una città che sa sorprendere, che sa riempirsi di margherite in primavera, di venti profumati d’inverno, di ragazzi in ogni stagione

Stiamo andando a teatro, un anno dopo, circa. E lei non smette di parlare, di fare domande, di usare la voce che sarà costretta a trattenere nelle prossime tre ore.

Ma poi, dimmi: che cosa ti piace di Čechov? E si ferma, parandosi davanti come un ostacolo da superare.

Sul serio, che cosa ti piace?

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Educazione al Rischio

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #38

Egon Schiele Donna inginocchiata con vestito rosso 1911

Terzo step per migliorare la propria capacità di essere ricettivi: dopo avere imparato a porsi in ascolto e ad evitare i perfezionismi, è giunto in momento di imparare a correre rischi.

Comincio con una frase che viene attribuita ad Agnes de Mille, ballerina e coreografa newyorchese degli anni del dopoguerra (e oltre):

Vivere significa non essere sicuri, non sapere che cosa viene dopo e come. Nel momento in cui si sa come fare, si comincia a morire un poco. L’artista non sa mai completamente, tira ad indovinare, può sbagliare, ma continua a fare un salto dopo l’altro, nel buio. Continua a leggere

***Metodi di Scrittura*** Andrea Camilleri

Metodi di scrittura Andrea Camilleri

Scrittori. Quali sono i segreti di chi ha raggiunto il successo dopo i settant’anni? Non che sia indispensabile arrivare a tale veneranda età, ma meglio tardi che mai.

Chiedete a Camilleri, verrebbe da dire, e qualcuno lo ha già fatto: a maggio di quest’anno è uscito il volume edito da Chiarelettere Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa, il Camilleri pensiero su scrittura e lettura, vita e finzione, italiani e Italia, letteratura e filosofia, non luoghi e (ovviamente) Sicilia.

Ma non è da questo testo che oggi rubo, bensì da un’intervista che lo scrittore di Porto Empedocle ha rilasciato anni fa a Curzio Maltese e che La Repubblica ha pubblicato due giorni dopo la nascita di mio figlio, nell’aprile del 2009. Continua a leggere

“Se avessi molto denaro”

Čechov disse un giorno a Gor’kij

Cechov e Gorkij

Settimana scorsa parlando del mio personale percorso lungo La via dell’artista di Julia Cameron affrontavo un tema tabù per molti, quello del denaro.

Mi sono ricordata di cosa ne pensava il mio amato Čechov, o meglio, di quello che Gor’kij ricorda di lui nel suoi Incontri.

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Come non abbandonare le Tre Pagine

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #18

Come non abbandonare le tre pagine

Lunedì scorso sono tornata sull’abitudine delle tre pagine, quelle da scrivere tutti i giorni, per lasciare fluire i pensieri, abbandonarli sulla carta per un tempo sufficientemente lungo da dimenticarli, ripartire da lì ogni giorno.

Poiché le tre pagine accompagnano un processo di cambiamento e di trasformazione, è molto frequente abbandonarle quando un chiarimento interiore è sul punto di emergere.

Come evitare questo? Come restare ancorati ad un’abitudine che può avere risvolti imprevisti?

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Amore Cieco di V.S. Pritchett

 

Nella presentazione che faccio di me nella pagina About di ToWriteDown, si legge che ho un debole per Anton Čechov: come lui, ritengo sia indispensabile attraversare la vita con scarpe buone e un quaderno di appunti.

Nonostante questa dichiarazione, se cercate non troverete neanche una parola spesa sull’autore russo in tutto il resto del blog.

E’ che quando devo parlare di un autore che sento molto vicino, quando devo affrontare un tema che ho elaborato fino ad interiorizzarlo, le parole non mi sembrano mai quelle giuste e quindi prendo tempo: cerco strade alternative, prendo il giro un po’ più largo, attraverso paesaggi che mi offrono nuovi punti di vista, arricchendo il discorso.  

Inizio oggi una manovra di avvicinamento al mio Čechov e lo faccio parlando di un autore inglese, tale Victor Sawdon Pritchett, scomparso oramai quindici anni fa lasciando saggi, recensioni letterarie e soprattutto racconti brevi, penetranti e finemente lavorati, che ruotano attorno alla piccola borghesia di cui narra vita, morte, miracoli, miserie e tentativi di nobiltà.

Effettivamente, ricorda qualcuno. Continua a leggere