Ciao Febbraio

Febbraio Valentina Edizioni giorno in più

Febbraio, che è un mese misterioso e bizzarro,

rubò un giorno in più solo ogni tanto, ogni quattro anni,

per continuare a creare scompiglio tra gli sbadati.

Non volevo chiudere questo giorno speciale, questo giorno regalato, senza salutare il mio mese preferito: ciao febbraio, ci vediamo tra undici mesi esatti.

Per ricordarti ogni tanto, in questa lunga attesa, sfoglio Febbraio, un illustrato di dolce poesia edito da Valentina Edizioni.

Febbraio Valentina Edizioni

Di tutto restano Tre Cose

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Di tutto restano tre cose: la certezza che stiamo sempre iniziando, la certezza che abbiamo bisogno di continuare, la certezza che saremo interrotti prima di finire. Pertanto, dobbiamo fare dell’interruzione un nuovo cammino, della caduta un passo di danza, della paura una scala, del sogno un ponte, del bisogno un incontro.

Disse un giorno Fernando Pessoa.

Hai proprio ragione, dissi io appena lo lessi.

E oggi, in questo giro di cielo tra acquario e pesci, sembra proprio che qualcosa tra le stelle stia trovando nuove certezze.

Quindi, maniche rimboccate, sorriso in viso e dritto avanti, tra le stelle. Qualcosa capiterà, vedrai – ma di questo parlerò più avanti.

Quattro

Quattro

Vi piace il numero quattro? A me non tantissimo, ma non per la forma, che trovo molto divertente; credo sia perché non ha mai avuto un ruolo importante nella mia vita.

Oggi, però, con il quarto compleanno di questo mio blog un pochino bistrattato, lo prendo in considerazione, ne cerco il senso e me ne approprio.

Quattro è il numero della materia, della concretezza, della solidità, della giustizia. Al quattro fa riferimento il simbolo della croce, che in origine rappresentava l’unione degli opposti.

E’ il numero che porta l’ordine, l’organizzazione e la responsabilizzare, che sviluppa l’autodisciplina e allontana dalle bizzarrie. E’ cautela e tradizione. Sembra fare un po’ vecchio e stantio, ma non è così; alla fine, è dalla tradizione che si deve partire se si vuole davvero innovare.

Come da un tradizionale vestito da sposa, simbolo di un nuovo inizio, questa sarà una nuova pagina bianca.

Buon compleanno, quindi, ToWriteDown: riparti da quel che sai, da quel che hai, e vai avanti.

Un Anno da Principessa

Un anno da principessa

Quando sei stanca di vedere una domanda che ti fai fin troppo spesso, quel Chi ti credi di essere che ti ha fatto amare Alice Munro più di ogni altra cosa.

Quando decidi che il tempo che stai usando per scrivere e per diventare grande lo puoi impiegare anche meglio.

Quando ti ricordi il perché, quasi quattro anni fa, avevi pensato fosse una buona idea condividere la fatica e la ricerca, gli errori e i successi.

Quando incroci un amico che fa il tuo stesso giro e ti ricorda che questo spazio è importante e ti chiede di ritornarci.

Quando succedono tutte queste cose qui sopra, ecco che ti ritrovi con te stessa e il tuo blog e ti dispiace averlo trascurato, avere pensato che fosse tempo per altro, che forse poteva accartocciarsi su se stesso e essere dimenticato.

Ti dici che invece no, che c’è tempo per tornare anche qui, per mettere qui tante cose, tutte le cose belle o brutte che arriveranno nel 2016, in questo anno che, te lo sei già detto, sarà un anno da principessa.

E allora via, si riparte.

Chi ti Credi di Essere? di Alice Munro

Chi ti credi di essere di Alice Munro

 

Sto preparando le valigie per le vacanze.

Per il secondo anno, saranno vacanze lunghe lunghissime. Tra i miei bagagli c’è la solita sacca per i libri: lo scorso anno ne avevo portati tanti, ed era stata una vera soddisfazione, una bella dose di energia che mi ha accompagnata per tanto tempo.

Nella sacca per ora ho infilato solo tre volumi: Mr Mercedes di Stephen King (una bella e corposa storia raccontata dal maestro solitamente serve per alleviare il viaggio), Gli amori difficili di Italo Calvino (che rileggerò a distanza di una ventina d’anni) e Danza delle ombre felici di Alice Munro.

E’ indubbio: io in vacanza senza Alice non riesco ad andare. Continua a leggere