Quante Storie!

 

Un tranquillo pomeriggio domenicale, io e mio figlio, una pletora di dinosauri, una cucina Ikea allestita a Grand Hotel con aragoste in casseruola, una scatola piena di macchinine e mezzi di trasporto, una borsa del dottore, due spade.

Ovvero: come inventare storie insieme ad un bambino.

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E poi non sei più l’Unica

Io e Pietro

 

Che tu ti eri innamorato io non lo avevo capito.

Colpa tua che non mi raconti mai fino in fondo la tua giornata: che mi saluti al mattino da quella finestra, facendo la formichina innamorata che cammina sul vetro seguendo le mia mano dall’altra parte, che mi lanci baci con la mano già appiccicosa di qualcosa (come fai a sporcarti così, sempre e comunque, resta per me un mistero), che mi guardi fino a che non scompaio dalla visuale.

Cosa fai dopo? Quando ci rivediamo, alla sera, mi parli di dinosauri, di macchinine, di disegni di mostri, di poesie e di canzoncine. E snoccioli i nomi di tuoi amici, tutti maschili, nome e cognome, così, per non creare equivoci.

E quindi come facevo a scoprirlo da sola, che ti eri innamorato? Continua a leggere

Amplificato (come Me)

IL SONNO DEI BAMBINI

Pietro dorme

 

Giorno di Pasqua, le diciotto passate da un po’. La casa si è appena svuotata, io sono esausta, tuo padre pure.

La luce inizia a farsi meno piena, rarefatta: illanguidisce come noi, come te che siedi sul divano e chiedi di vedere un cartone. Accendo il 43, il canale più usurato, qui, e lascio il volume basso mentre inizio a raccogliere tutte le cose sparse attorno, dalle carte delle uova alle tazzine di caffè.

Il tempo della sigla di Peppa Pig e tu stai dormendo.

Fermo tutto, mi siedo sul tappeto, proprio di fronte a te, a contemplarti. Tuo padre ti fa pure una foto.

Perché, che ci risulti, è la prima volta che ti addormenti da solo.

Un evento: se non fosse che siamo stravolti e sufficientemente nutriti per le prossime ventiquattro ore, staremmo brindando con l’ultima bottiglia di prosecco rimasta.

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La Città e il Drago di Gek Tessaro

DEI DIVERSI MODI DI LEGGERE UN LIBRO ILLUSTRATO

La città e il drago Gek Tessaro Recensione libro illustrato

 

I libri illustrati hanno mille vite: nascono per i piccoli, crescono con i ragazzi e tengono compagnia anche ai grandi.

Sono fatti per essere letti o solo visti, toccati, assaggiati, aperti e chiusi: sono da sfogliare velocemente e da osservare con attenzione. Di certo c’è che non sono fatti per essere ignorati.

E i modi per narrare le storie che contengono sono tanti quanti sono i bambini del mondo.

Conoscete le storie di Gek Tessaro? Sono tante, tutte bellissime: e si possono raccontare in tanti modi.

Non ci credete? Ve lo faccio spiegare direttamente da Gek…

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Se io fossi il Sindaco

E DEL PERCHE’ ABBIAMO TUTTI UN IMPORTANTE APPUNTAMENTO IL 24 E 25 FEBBRAIO 2013

Recensione Libro illustrato Se io fossi il sindaco Sironi editore

“Se io fossi il sindaco, nessuno in città andrebbe a letto a stomaco vuoto!”
La voglia di essere cittadini attivi si coltiva fin da piccoli…

Quanto siete d’accordo con queste frasi?

Loro, le frasi, arrivano da un libro illustrato per bambini e ragazzi (consigliato a partire dai cinque anni) presente da qualche settimana in libreria grazie all’editore milanese Sironi che lo propone nella collana Semi di zucca.

Un libro da leggere insieme ai nostri figli per spiegare loro, grazie ad una storia coinvolgente narrata da una bambina e da belle immagini che si stagliano a grosse pennellate su uno sfondo verde speranza, cosa significa prendersi la responsabilità di essere cittadini.

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Il Gioco del E se fossi

Libri illustrati per bambini E se fossi un leone E se fossi un topolino

A casa nostra il gioco del E se fossi è iniziato tanto tempo fa: è questa la dimensione temporale in cui abbiamo vissuto i nostri due ultimi anni insieme, così ricchi di eventi e cambiamenti da meritare il riferimento di un incipit favolistico.

Anche i due precedenti sono comunque durati tanto, ma pensiamo ora a due anni fa, a quel c’era una volta un bimbo che finalmente era in grado di restare concentrato per più di pochi minuti. E’ stato un punto di svolta nell’interesse di Pietro per i libri illustrati che gli proponevo: non solo ne era entusiasta, ma se ne appropriava, iniziava, a modo suo, a rielaborarli.

Ed ecco che è nato il gioco del E se fossi. Continua a leggere