Letture del 2013

DI CUI NON HO TROVATO IL TEMPO DI SCRIVEREQuello che ho letto nel 2013

Avevo salutato il 2012 riepilogando le migliori letture dell’anno.

Questa volta voglio chiudere il 2013, e fare a chi passa di qui i miei migliori auguri per il 2014, archiviando fotograticamente le letture dell’anno appena trascorso di cui non ho trovato modo, per un motivo o per l’altro, di scrivere.

Raccolgo qui solo le letture amate, ché un po’ di ciarpame, diciamolo, è pure capitato, nel mucchio. Di queste letture scriverò nel 2014, forse: o non lo farò, non lo so.

E tralascio di citare quelle fatte grazie al mio Kindle, in formato elettronico: a quelle magari dedico davvero un capitolo a parte.

So per certo che tutte, tutte quelle che qui lascio scorrere come scatole che racchiudono mondi – altro e altrove in cui immergersi – tutte mi hanno lasciato qualcosa, piccoli frammenti di vita, disperazione, felicità, dubbi, risposte, amori, odi, sorrisi, lacrime che ho raccolto e che oramai fanno parte di me.

E chi avrà la pazienza di arrivare fino alla fine della lunga carrellata di foto, troverà pure i miei auguri.

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L’Amico del Piccolo Tirannosauro (e di tutti gli Altri)

WALKING WITH DINOSAURS

Recensione L'amico del piccolo tirannosauro Babalibri

Se devo riassumere la mia vita familiare di questo 2013 che sta per finire, se devo parlare del mio quotidiano come mamma di un quattrenne in piena evoluzione, convinto di star sempre per trasformarsi, giusto da un momento all’altro, in un supereroe o in un cavaliere nero o in qualcosa che nemmeno lui sa, ecco, dovrei proprio finire l’anno scrivendo sul tema draghi e dinosauri sono i miei migliori amici.

Già da gennaio la casa era invasa da draghi e dinosauri di diverse fattezze e dimensioni, a marzo abbiamo assistito allo spettacolo Walking with dinosaurs, che ha offerto una iniezione stroboscopica alla già vivace immaginazione di mio figlio, e con l’estate abbiamo aggiunto animali preistorici marini e volanti, così, per non farci mancare niente.

E lungo tutto l’anno, preso, abbandonato e ripreso, come si fa con un buon compagno di giochi, ci ha accompagnato questo bellissimo illustrato di Babalibri, L’amico del piccolo tirannosauro. Continua a leggere

E Soprattutto: sii Breve

ROMANZI BREVI E RACCONTI LUNGHI

romanzi brevi e racconti lunghi

 

Nel 2012, parlando al  al festival letterario di Cheltenham, in Inghilterra, Ian McEwan si è lanciato in una squisita disquisizione su cosa si intende per novel (romanzo, in inglese) e novella (romanzo breve).

Secondo McEwan la novella è la suprema forma letteraria: morirei felice, se potessi scriverne una perfetta.

Che poi noi, educati nelle scuole italiane, quando leggiamo novella, diciamoci la verità, pensiamo subito a Verga e a Pirandello. 

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Idee per il Presepe

Presepe galleggiante

il presepe galleggiante

Ma il presepe voi lo fate?

Io no: era una tradizione della mia famiglia quella di fare presepi grandi come mezze stanze, un’abitudine che si è persa con me che sono troppo pigra per preparare un villaggio con muschio, casette, montagne, pecore e statuine.

Però, lo dice mio marito questo, lo faremo dal prossimo anno: con le statuine dell’Ottocento che recupereremo nelle varie cantine di famiglia, e un bel po’ di know-how mutuato da ore di conversazioni natalizie con nonni, genitori e zii. 

Io avrei preferito uno di questi presepi, decisamente originali per uso dei materiali e per idee di fondo: un presepe che è qualcosa di nuovo, che ricicla e riusa, che è un microcosmo di tradizione e innovazione, ma soprattutto che è bello da vedere.

I presepi di questo post sono stati fotografati ad Arco di Trento dove ogni anno viene organizzata una esposizione per le vie del borgo: da quello realizzato in un antico lavatoio (il presepe galleggiante che apre il post è il mio preferito) al presepe fatto con le uova, c’è di sicuro un sacco di materiale da cui  prendere spunto.

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Il Miracolo di Natale

UN LIBRO DI NATALE PER TUTTI

Il miracolo di Natale

Il libro che mi sta accompagnando verso il Natale è un bel volume illustrato che si presta anche per una piacevole lettura adulta, vincitore del premio Kate Greenaway nel 1996.

Si intitola Il miracolo di Natale, una storia di Susan Wojciechowski con le Illustrazioni di P.J.Lynch: la mia è la versione dell’Editrice Piccoli, pubblicata nel 1995 nella traduzione di Marcella Giaccone. Non è facile trovare questo libro, il solito fuori catalogo che richiede un po’ di ricerca in rete o presso il vostro libraio di fiducia o, mal che vada, nella vostra biblioteca – ma ne vale la pena.

Regala un bel po’ di spirito natalizio, di cui io ho un gran bisogno, non so voi. Continua a leggere

Pollock e gli Irascibili

LA SCUOLA DI NEW YORK IN MOSTRA A MILANO

Jackson Pollock

Vedere le opere di Jackson Pollock permette di tradurre in materia le sue parole:

Non dipingo sul cavalletto. Preferisco fissare le tele sul muro o sul pavimento. Ho bisogno dell’opposizione che mi dà una superficie dura. Sul pavimento mi trovo più a mio agio. Mi sento più vicino al dipinto, quasi come fossi parte di lui, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorarci da tutti e quattro i lati ed essere letteralmente “dentro” al dipinto. Continua a leggere