Invidioso a chi?

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #39

Amore e Psiche Canova

Sono arrivata al quarto passaggio da attraversare per migliorare la propria capacità di essere ricettivi: il primo è stato porsi in ascolto, il secondo evitare i perfezionismi, il terzo imparare a correre rischi.

E ora il quarto, accettare l’invidia e imparare a farne buon uso.

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Contro i Cattivi Funziona

Recensione Contro i cattivi funziona Massimo Canuti Instar Libri

 

Tra le cose di questi ultimi mesi ho messo un incontro con Anna. In quella occasione lei mi aveva lasciato un libro, il romanzo d’esordio di Massimo Canuti, con una dedica: non sarò Stephen King ma spero che ti piaccia.

– Ricordi a novembre il convegno sulla letteratura digitale per l’infanzia? – mi ha spiegato Anna. – E ricordi che cosa avevi chiesto a Massimo?

Certo che lo ricordo: io e Massimo abbiamo in comune la passione per le storie di King, quelle che raccontano di ragazzini e di adolescenti. E nel suo romanzo di esordio, Contro i cattivi funziona, Massimo parla del mondo dei ragazzini delle scuole medie milanesi: una piccola e preziosa storia di amicizia, solidarietà, diversità, ma anche di bullismo e di famiglie in difficoltà.

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Seminario sui Luoghi Comuni

Seminario sui luoghi comuni

Sono una lettrice onnivora, una che legge davvero di tutto di più: dal best-seller degli anni Settanta, quello che oramai tutti avrebbero dimenticato se non fosse per la trasposizione cinematografica che ogni tanto viene ancora trasmessa, allo scrittore francese bastonato e umiliato in patria ma osannato nel resto del mondo; dall’esordiente italiano di cui si dice un gran bene, ma che due volte su tre si rivela essere una fregatura, a tutti i classici ottocenteschi che vi possono venire in mente, quelli che neanche una professoressa di storia e italiano è riuscita a farmi odiare.

Il che non mi impedisce di valutare una lettura migliore di un’altra. La faccio, questa valutazione, utilizzando parametri abbastanza semplici: alcuni universali, altri personali.

Tra quelli universali ci sono alcuni parametri che la letteratura classica imprime per sempre: un po’ di questi si ritrovano in un piccolo saggio, Seminario sui luoghi comuni. Imparare a scrivere (e a leggere) con i classici. Continua a leggere

Educazione al Rischio

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #38

Egon Schiele Donna inginocchiata con vestito rosso 1911

Terzo step per migliorare la propria capacità di essere ricettivi: dopo avere imparato a porsi in ascolto e ad evitare i perfezionismi, è giunto in momento di imparare a correre rischi.

Comincio con una frase che viene attribuita ad Agnes de Mille, ballerina e coreografa newyorchese degli anni del dopoguerra (e oltre):

Vivere significa non essere sicuri, non sapere che cosa viene dopo e come. Nel momento in cui si sa come fare, si comincia a morire un poco. L’artista non sa mai completamente, tira ad indovinare, può sbagliare, ma continua a fare un salto dopo l’altro, nel buio. Continua a leggere

Cose di Qualche Mese fa

PRIMAVERA ESTATE 2013 

Cose di qualche mese fa

Sta arrivando l’autunno e io devo ancora archiviare la primavera scorsa.

Vista la situazione, ho pensato di mettere insieme primavera ed estate, un po’ come succede nelle collezioni di moda, e di chiudere con una stagione di ritardo e una stagione in anticipo. Se non chiudo, e alla svelta, rischio di affrontare male la prossima collezione: quindi un po’ di pazienza per questo recente amarcord.

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Il Gioco della Scultura di Hervé Tullet

UN LIBRO GIOCO PER SVILUPPARE LA CREATIVITA’ INFANTILE

Il gioco della scultura di Hervé Tullet

E’ da troppo tempo che non parlo delle mie letture con Pietro, il mio quattenne: e visto che con l’estate abbiamo introdotto alcuni libri gioco, è da questi che ricomincio.

Inizio con una bella idea nata dalla creatività di Hervé Tullet, uno dei re dei libri per giocare: questo si chiama Il libro delle sculture.

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Elogio dell’Imperfezione

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #37

Elogio dell'imperfezione

Oggi è un lunedì speciale perché per La via dell’artista sto per trattare di una cosa che mi sta molto a cuore: evitare i perfezionismi.

Come scrivevo la scorsa settimana, per diventare sempre più ricettivi occorrono quattro passaggi: per prima cosa è necessario imparare a coltivare la propria abilità di porsi in ascolto, subito dopo occorre sapere evitare i perfezionismi.

Ecco perché di questi passaggi (degli ultimi due scriverò nei prossimi lunedì) questo è il mio preferito (da leggere se avete avuto rapporti difficili con il vostro capo, ndr). Continua a leggere