Pillole d’Estate

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #29

1965 Corso Como Milano

Ho ripreso a scrivere storie che stanno convergendo tutte più o meno in una stessa direzione. Sto facendo spazio un po’ per tutti, anche per gli ospiti scomodi.

La via dell’artista continua a tenermi compagnia: in questi giorni lo sto spulciando, senza seguirne il percorso in modo continuativo, forse un po’ per colpa della luce estiva, perlopiù per colpa di una nuova incapacità di organizzare la mia vita come riuscivo a fare fino a poco tempo fa.

Più che veri e propri allenamenti sto facendo miei alcuni consigli, pillole da auto somministrarsi in caso di necessità.

Le ho chiamate tra me e me (e ora qui sul blog) pillole d’estate: sembra quasi un appellativo markettaro, ma definisce in modo puntuale quello che sono, ossia attività poco invadenti, poco impegnative, leggere e distensive come questa stagione dovrebbe essere.

Vi propongo una di queste pillole: nei prossimi lunedì ne arriveranno altre.

L’estate è un tempo strano, almeno per me: dilata le giornate con più luce, fa promesse che nella maggior parte dei casi non mantiene, fa perdere energie anche solo per sopportare la temperatura, soprattutto in città (dove io starò ancora per molto, dopo la breve parentesi in Sardegna), riducendo, alla fine dei conti, tempo e spazio, sempre e comunque.

E’ un tempo che va centellinato. Per questo ho molto apprezzato, e ripreso proprio in queste giornate (strane), il consiglio per i mini appuntamenti con l’artista, un consiglio semplice che aiuta a non perdere, in una stagione in cui la routine molte volte salta, un’abitudine in grado di dare tanto.

Qui una idea che ho sottovalutato all’inizio e che ora invece consiglio: ascoltare un intero cd di musica, dall’inizio alla fine.

E’ un modo per regalarsi tempo, scegliendo un musicista molto amato, una raccolta di brani di musica classica, una compilation di canzoni pop o altro, tutto quello che vi passa per la testa. L’importante è alzare il volume e concedersi il tempo di arrivare fino alla fine.

Molte volte l’ascolto, in solitudine, come per tutti gli incontri con l’artista, può fare desiderare di tenere in mano una penna, o una matita, o dei colori, e perdersi in ghirigori, in scritte, in appunti che escono spontaneamente con l’ascolto: Julia le chiama intuizioni e credo che sia il termine più adatto.

Venti minuti, quaranta minuti, un’ora: scegliete il cd con il tempo che vi volete regalare. E lasciatevi andare.

***

Se vi interessa seguire il mio personale percorso nato dalla lettura di La via dell’artista vi rimando a questa pagina, dove potete trovare tutti gli articoli che ho scritto sull’argomento: consultandoli, potete ripercorrere la via fin dall’inizio.

Le pillole d’estate tornato lunedì prossimo, 22 luglio.

(fotografia di Corso Como a Milano, nel 1965:
grazie all’archivio del forum Milano Sparita)

5 thoughts on “Pillole d’Estate

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