In Libreria (IV)

 LETTURE PER LE MIE MINI VACANZEIn Libreria (IV)

C’è un piccolo dettaglio che rende questi giorni a Milano meno insopportabili.

Non che Milano non mi piaccia: è il posto dove ho scelto di vivere e che mi permette in qualche modo di essere me stessa. In qualche modo, appunto. Certo è che da giugno a settembre vivere in un’area fortemente cementificata e altamente popolosa porta a progettare piani di fuga molto fantasiosi, purtroppo non sempre realizzabili.

Il dettaglio è che tra qualche giorno me ne andrò da qui per una piccola vacanza in Gallura. Quelli che ho fotografato qui sopra sono i libri che verranno con me.

Nemico, amico, amante … di Alice Munro (Einaudi)

Lei è indubbiamente la più grande scrittrice canadese vivente, vincitrice per tre volte del Governor General’s Award, il premio letterario di maggior prestigio della sua terra natia, spesso citata come possibile candidata al premio Nobel per la letteratura.

Lei è una narratrice pura e la forma letteraria delle sue storie è il racconto, inteso nel senso più tradizionale e per questo molte volte accostata ai grandi autori di questo genere, da Flannery O’Connor a Henry James, da Čechov a Tolstoj.

Lei di anni ne ha 82 suonati e, dopo averci provato già nel 2007, circa una settimana fa lo ha ridetto: smetterò (probabilmente) di scrivere.

Per una persona che ha scritto per una vita intera è un impegno non da poco. La motivazione che ha fornito per giustificare tale decisione è però forte: Non è che io non ami scrivere… Ma arrivati ad una certa età si guardano le cose in una prospettiva diversa. Quando uno ha la mia età non ha più voglia di restare solo tutto il tempo che è necessario restar soli per scrivere un libro.

Manterrà il proposito di non scrivere o più semplicemente continuerà a scrivere? Non lo so. So solo che leggerla è sempre un immenso piacere, un modo speciale per risvegliare emozioni sopite, quelle che conosco, che so di avere provato ma che, per vivere, so anche di avere volutamente accantonato.

Nemico, amico, amante… è una raccolta di racconti: ne contiene nove: alcuni hanno bellissimi incipit, e per conservare questo libro per le mie letture in spiaggia ho dovuto trattenermi dall’andare oltre rispetto alla semplice sbirciata.

Per chi desidera conoscere qualcosa di più sul rapporto tra la Munro e la scrittura segnalo questi stralci di intervista tradotti da Paolo Cognetti e proposti alcuni anni fa nel sul blog Capitano mio Capitano.

La nemica di Irène Némirovsky (elliot)

Il mio innamoramento per la Némirovsky è piuttosto recente. E molto profondo.

In parte deriva dal fatto che amiamo in modo del tutto platonico (ma solo per problemi cronologici) lo stesso uomo: lei ci ha pure scritto sopra una biografia romanzata, io ci sto pensando.

In parte deriva dal fatto che è una scrittrice vera, di quelle che sanno costruire mondi paralleli in cui rifugiarsi. E lo sa fare in modo leggero, ironico. Cechoviano, insomma.

La nemica è una delle prime opere della Némirovsky e molti critici hanno sottolineato come l’immaturità della scrittrice abbia influenzato la non completa riuscita del romanzo: il mio interesse è comunque per la storia in sé, che appare come fortemente autobiografica.

In questo romanzo si parla di una madre bella e frivola, più interessata a se stessa che alla cura della prole. Una delle due figlie, Gabri, cresce odiando la madre.  Ed è proprio l’odio il protagonista di questo romanzo che l’autrice pubblicò nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall’anagramma di Irène).

Dall’uso di uno pseudonimo e da molti degli elementi narrativi si intuisce il carattere autobiografico dell’opera: la protagonista è infatti il ritratto della donna egoista e infedele che fu la madre dell’autrice, che era solita parlare della figlia come della nemica.

Settanta acrilico trenta lana di Viola di Grado (E/O)

Questo libro l’ho acquistato su consiglio di un’amica, Francesca, che pertanto si assumerà tutte le responsabilità della buona riuscita di un terzo delle mie letture vacanziere (vacanze – parte uno).

La trama di per sé effettivamente non mi avrebbe coinvolta più di tanto: si parla di una ragazza che vive in una cittadina inglese, un posto stile bucodiculodelmondo dove l’inverno è cominciato da così tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c’era prima.

Ha una madre depressa a seguito della morte del marito (che, nella sfiga, è morto pure in compagnia dell’amante) che si è rinchiusa in una casa prigione dove inizia un lutto delle corde vocali.

Dicevo: la trama non è effettivamente attraente, ma la figura della giovanissima autrice (che con questo libro d’esordio ha vinto il Premio Campiello Opera Prima e il Premio Rapallo Carige Opera Prima) merita una lettura approfondita. E poi al massimo me la prendo con Francesca.
 

***

Post Scriptum – In libreria ero andata per acquistare un libro di Luca Ricci edito da Einaudi, una raccolta di racconti dal titolo L’amore e altre forme d’odio che cerco da tempo. Niente, in nessuna delle tre librerie che ho setacciato hanno non dico una copia di questa raccolta, ma nessuna opera di Ricci. E vivo a Milano. Lancio un appello: distribuite Luca Ricci, mettetelo sugli scaffali delle librerie e avrete donne più sorridenti attorno a voi.

***

Post Scriptum 2 – Perché continui ad acquistare libri cartacei, tu che possiedi un fantastico ereader? Perché questo è oramai un lungo periodo in cui sto privilegiando la scrittura a mano. E una delle dirette conseguenze di questa abitudine è il desiderio di tenere la carta tra le mani. Non solo quella bianca, ma anche e soprattutto quella stampata.

15 thoughts on “In Libreria (IV)

  1. Io abito vicino aMilano…..potremmo vederci dopo la vacanza! Io sto ripassando alla carta dopo il kindle. Mi sa che leggerò due su tre dei libri da te suggeriti!!!🙂

    • Ricomincerò a scrivere delle mie letture quanto prima.
      È stato un lungo periodo di rivoluzioni interne, e che non che sia finito, ma sento la necessità di tornare a parlare di emozioni e storie che non siano solo mie.
      Un abbraccio (e della Di Grado parleremo quindi a lettura ultimata!)

  2. Beh, con gli eBooks non hai limiti di scelta. Carichi tutto su un lettore e ne guadagni in spazio. Cognetti lo sto seguendo e mi congratulo con quanto seguito sta riuscendo a creare con il suo ultimo di nero vestito.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

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