Studio Illegale (Duchesne)

Recensione di Studio Illegale di Federico Baccomo

Con uno scarto di un anno e tre giorni presento un libro che consiglio a chi è in cerca di una lettura leggera ma la tempo stesso intelligente: conoscete Duchesne (“Sì, ma con la c dolce. Ducesne”, mi raccomando)?

Duchesne, aka Federico Baccomo, era un blogger, oggi è uno scrittore con due romanzi al suo attivo, Studio illegale e La gente che sta bene. Ho letto il primo e sapete che vi dico? Che mi ricorda tanto la mia prima Milano, quella che mi ha accolto diversi anni fa e che, nonostante me, esiste ancora. Quella del lavoro al costo della vita. Continua a leggere

Come non abbandonare le Tre Pagine

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #18

Come non abbandonare le tre pagine

Lunedì scorso sono tornata sull’abitudine delle tre pagine, quelle da scrivere tutti i giorni, per lasciare fluire i pensieri, abbandonarli sulla carta per un tempo sufficientemente lungo da dimenticarli, ripartire da lì ogni giorno.

Poiché le tre pagine accompagnano un processo di cambiamento e di trasformazione, è molto frequente abbandonarle quando un chiarimento interiore è sul punto di emergere.

Come evitare questo? Come restare ancorati ad un’abitudine che può avere risvolti imprevisti?

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#3cosebelle

Le tre navi.jpg

Di quante cose belle è formata una giornata?

Nelle mie a volte riesco a contarne talmente tante da riempire pagine e pagine, così tante che riesco a conservarle per i periodi di magra, quelli in cui riuscire a raggranellarne anche solo tre, di cose belle, sembra una piccola impresa.

Ecco perché quando ho scoperto l’hashtag #3cosebelle ho pensato che non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione per ricordare a me stessa, ogni sera, le tre cose belle che avevo ricevuto in regalo. Giorno per giorno. Continua a leggere

Tre Pagine Ogni Giorno

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #17

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Scrivevo nel post precedente che restare lontana dal blog per quasi una settimana non è stato facile e, alla fine, ha creato un piccolo squilibrio. Negli ultimi giorni ho comunque provato a conservare un contatto con la scrittura grazie all’abitudine delle tre pagine.

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Il suo Teschio è una Bandiera che vuol dire Libertà

Capitan Harlock

Ho lasciato questo blog, il mio amato ToWriteDown, orfano per quasi una settimana: è la prima volta che capita e devo dire che la mancanza di scrittura e di contatto e di condivisione e di riflessione non mi ha lasciata indifferente.

Ho creato questo spazio con l’intenzione iniziale di fare ordine tra gli appunti, gli scritti, le mille ispirazioni che avevo accumulato: e mille e più ispirazioni, pizzini, taccuini e ritagli, si sono raccolti in questi ultimi tempi, tanto da restare un po’ invischiata in una sorta di sovraccarico informativo da cui ho dovuto prendere le distanze.

In questi giorni poi ho ritrovato il mio primo fidanzato: si chiama Capitan Harlock, vive sulla nave spaziale Arcadia e di professione fa il pirata. E sì, colpa sua: mi ha un po’ distratta dal riordino di idee e di appunti, mi ha tuffata ancora più indietro nel tempo rispetto all’esperienza del film di Salvatores e mi ha ricordato cosa ho sempre cercato in un uomo. Continua a leggere