Like a Detective

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #13

Un grande detective Sherlock Holmes

C’è un piccolo ma significativo pensiero che ricorre in vari passaggi de La via dell’artista: Julia Cameron è convinta che le persone bloccate a livello creativo siano, in realtà, quelle con maggiore potenziale creativo.

Si tratta di persone che trattengono questo potenziale, quasi come se avere talento fosse una colpa.

La modestia, l’umiltà, la poca fiducia, la razionalità che gli altri (famigliari, amici, colleghi) richiedono in continuazione, sono elementi che spingono tutti verso un unico risultato: trattenere il potenziale e disperdere le energie creative.

Ecco un piccolo allenamento per provare a indagare, come un detective, se stessi. Continua a leggere

Pochi Pregiudizi, siamo Lettori

DORIS LESSING E LE SCOPERTE ADULTE

Intervista con Doris Lessing edizioni Minimum Fax Macchine da Scrivere

 

Doris Lessing è oggi una delle mie autrici preferite, ma per arrivare a conoscerla ho dovuto infrangere diversi pregiudizi. Tutti miei.

Non ho letto tutta la sua produzione letteraria e forse non riuscirò mai a farlo: è un’autrice molto profilica, ha scritto opere di generi letterari diversi tra loro, alcuni dei quali effettivamente non attirano il mio interesse.

Comunque, per tornare ai miei pregiudizi, ho iniziato a leggerla solo nel 2007, dopo l’attribuzione del Nobel per la Letteratura. E non ditemi che considerate il Nobel un premio come un altro. Continua a leggere

Dove Vivi Tu

UN MIO RACCONTO PER L’ESERCIZIO DAMMI TRE PAROLE (ALLENAMENTI)

Uccellino alla Biosfera di Genova

Lunedì scorso ho raccolto alcuni racconti nati attorno all’esercizio dammi tre parole ispirato al percorso La via dell’artista di Julia Cameron: l’esercizio consiste nel comporre una breve storia contenente, come parole utilizzate in senso stretto oppure astratto, animali divorziare asola.

Oggi pubblico il mio esercizio, che si è rivelato, a mio parere, più fecondo del previsto e che potrebbe diventare, lavorandoci e trovando nuove ispirazioni, l’inizio di un racconto di più ampio respiro. Che ne pensate? Continua a leggere

Storie di Gatti

UN LIBRO ILLUSTRATO DI JAMES HERRIOT

Storie di gatti Libro illustrato di James Herriot

Ho scoperto James Herriot che non ero più una ragazzina: ero al primo anno di università, un caro amico mi prestò qualche libro di questo autore, veterinario e narratore scozzese adottato dallo Yorkshire, e ne restai affascinata. Tanto da leggermi, in un paio di anni, tutta la sua produzione letteraria.

Avrei dovuto incontrarlo prima, forse, ma anche da adulta la scoperta fu molto interessante. Nei suoi libri, Herriot romanza tutta la sua vita a partire dalla laurea in veterinaria e dal primo lavoro alle dipendenze di Sigfried Farnon (nome fittizio attribuito al suo primo datore di lavoro e poi socio, Donald Sinclair) come aiuto veterinario di campagna.

Un lungo racconto diviso in diversi romanzi che dura dagli anni Quaranta agli anni Ottanta e che permette di percorrere, insieme alle avventure professionali e personali di Herriot, i numerosi cambiamenti di quegli anni.

Molti suoi libri sono usciti in edizioni illustrate, come quella che presento oggi: si tratta di interessanti letture da proporre ai ragazzi in età scolare.

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Miele di Ian McEwan

Recensione Miele Libro Ian McEwan Einaudi

Il mio primo libro del 2013 è stato Miele di Ian McEwan.

Avevo anticipato il mio interesse per il romanzo in questo articolo: nello stesso dicevo anche di averlo messo in coda. No, poi non ce l’ho fatta, ha scalato e si è fatto leggere subito: è che McEwan non mi ha mai delusa, quando scrive qualcosa di nuovo sono impaziente di ritrovare tra le pagine quello stile inconfondibile che ammiro e invidio. E sono felice di lasciarmi trascinare in una storia, qualsiasi storia si tratti. Continua a leggere

Gli Esercizi degli Altri

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #12

Gatto rosso sotto le coperte

Da venerdì sera sono messa ko dall’influenza stagionale: sono una specie di catorcio ambulante che vagola per casa tra letto e divano.

Per fortuna non ho infettato gli altri membri della famiglia, almeno sinora, e mi concedo il lusso di fare l’ammalata.

Ho avuto la conferma che con la febbre alta non riesco in alcun modo a scrivere – quello che sto facendo ora è più inanellare parole l’una dietro l’altra con la speranza che alla fine abbiano un senso compiuto.

Per contro, mi riesce benissimo leggere: da sabato mattina ho concluso la lettura di quattro romanzi.

Insomma, il mio personale appuntamento con Dammi tre parole non è riuscito, ma sono molto felice di potere ospitare qui gli esercizi degli altri. Continua a leggere