Quartine

POESIE PER LA NEBBIA

Edward Hopper Room in New York 1932

 

Sarà che ho avuto due giorni difficili, sarà che la nebbia al mattino mi permette di svegliarmi solo a mezzodì (in senso metaforico, s’intende), ma mi è presa una gran voglia di poesia per chiudere quaratott’ore grigie.

Domani è venerdì, magari la poesia dura tutto il weekend. Vai a sapere.

La sento la mia vita, me la imparo,
fino al fegato adesso, fino al fiele;
oh nera un tempo enorme senza chiaro,
fedele della notte più infedele.

Dicevo: Amore mio, vorrei annegare
nell’acqua chiara dei tuoi occhi chiari,
finire finalmente di aspettare
giovani giorni, cari giorni chiari.

Osceno e sacro l’amore delibera
stessa sede per sé e per gli escrementi.
Se non mi leghi io non sarò mai libera,
né casta mai se tu non mi violenti.

Io mi arrendo, congedo i miei soldati,
la mia legione di sogni e di versi.
Combattete per altri disarmati,
vincete in verità, miei sogni in versi.

 

Quaranta quartine è una poesia di Patrizia Valduga: qui ne trovate solo quattro, ché oggi va così.

L’opera è Room in New York di Edward Hopper: quella l’ho messa intera.

11 thoughts on “Quartine

  1. Ho appena scoperto che il commento che ti avevo scritto in realtà non è stato salvato…😦
    Certo che la tecnologia mi odia proprio in questo periodo…

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