In Libreria (III)

Miele Libertà e Suite francese

Con il Natale appena passato e i saldi alle porte qualcuno potrebbe obiettare che tra la fine dell’anno vecchio e i primi giorni dell’anno nuovo sia sempre meglio non spendere.

Potrei essere d’accordo, ma complice un pomeriggio di sole, una libreria fornitissima e alcuni doni che non si sono presentati all’appello sotto l’albero, la mia sobrietà si è dimostrata essere solo virtuale.

Mi sono limitata, però, sia messo agli atti.

Per i doni a me stessa e alle mie letture di inizio anno ho scelto un autore rodatissimo, un autore provato solo una volta e un autore mai letto.

Ve li presento proprio con questo ordine.

Miele di Ian McEwan (Einaudi)

Ho letto tutti i romanzi di McEwan: ogni volta che un nuovo titolo viene annunciato aspetto con trepidazione il momento di potermi trovare faccia a faccia con la nuova storia e con la sua scrittura, quella che sa sempre conquistarmi e tenermi agganciata fino alla fine.

Nonostante la mia opera preferita di McEwan sia di tutt’altro genere, quell’Espiazione che metto tra i migliori romanzi degli ultimi vent’anni, sono convinta che lui sappia dare il meglio di sé in un altro genere di romanzo, la spy story o giù di lì, se non di primo piano, di contorno (Lettera a Berlino resta un capolavoro).

E Miele si presenta come un buon mix: Antonio D’Orrico lo ha recensito come una avvincente spy story, una struggente love story, un saggio sulla Guerra fredda, un pamphlet sugli anni Settanta del secolo scorso, un trattato sulla scrittura (e la lettura) dei romanzi e un’autobiografia dell’autore da giovane.

Insomma, sono pronta a vivere questa storia narrata in prima persona da Serena Frome, giovane, bionda e bella protagonista di Miele dotata di due particolari talenti, uno che riguarda i numeri e uno che riguarda la lettura.

Se volete saperne di più su Ian McEwan potete visitare il suo official website oppure, molto più in breve, potete leggere quello che ho scritto di lui qui.

Libertà di Jonathan Franzen (Einaudi)

Oramai diversi anni fa ho conosciuto Franzen grazie al suo romanzo Le correzioni: fu una pubblicazione molto fortunata, lo fece conoscere al mondo e gli valse due premi prestigiosi. Una storia incentrata sulle relazioni umane, sulle relazioni dentro e fuori la famiglia, ambientata nel Midwest americano e con un respiro così ampio da portare chiunque a riconoscersi in uno dei protagonisti, se non altro in un dettaglio, un atteggiamento, un risentimento.

Libertà è stato l’evento letterario 2011 negli Stati Uniti prima, in Europa dopo: ricordo le foto circolate di Barack Obama con il libro di Franzen sotto il braccio, una consacrazione. Ecco, quando capita così io faccio un po’ fatica ad avvicinarmi ad un libro: aspetto, temo che possa o travolgermi o deludermi.

Ho atteso quasi due anni ed ora eccolo qui, che fa a botte con gli altri due per essere letto, questo romanzo che parla ancora di una famiglia della borghesia urbana americana, dallo splendore all’inevitabile declino.

Una ricchissima recensione del romanzo è disponibile sul sito dell’editore Einaudi: l’ha scritta Paolo Giordano e vale la pena dedicarci la mezz’ora che richiede la lettura.

Suite francese di Irène Némirovsky (Adelphi)

Con questa lettura provo a porre rimedio a una mia mancanza verso una grande scrittrice che non ho ancora avuto modo di approfondire: cara Irène, grazie per la tua pazienza, eccomi, inizio dalla tua Suite francese, quella che tu avevi immaginato essere i primi due movimenti del tuo Poema sinfonico.

Mi piacciono le donne dai grandi progetti, quelle che non si risparmiano davanti alle montagne da scalare, alle lavatrici da fare e alle pesti da redimere – quelle che non si arrendono mai. Mi saresti piaciuta tantissimo, Irène: spero di conoscerti e di cominciare a capiti attraverso le pagine di questo tuo romanzo.

Inizio proprio da te, Irène: che gli altri due autori, maschi galantuomini, se ne facciano una ragione.

19 thoughts on “In Libreria (III)

  1. Una scelta intrigante…specie per l’ultimo libro di cui non conosco l’autrice (neppure di nome…..che lacuna!!!)
    Buona lettura e buon proseguimento di anno!!!!

  2. Cara Grazia, mi sono letta i tuoi post in questi giorni, ma non avevo ancora avuto modo di commentare. Spero il tuo sia stato un buon inizio d’anno. Qui germi e malanni imperversano…
    Mi intrigano i tuoi acquisti, anche perchè uno è anche il mio, “Suite francese”, il libro di Franzen è nella mia wish list e il terzo…beh, di mcewan ho appena preso proprio “Espiazione”. Di lui ho letto solo “Il giardino di cemento”, ma forse non era il momento adatto e ricordo che non era nelle mie corde. Ti parlo di 13 anni fa circa. Voglio finire prima “Mansfiel Park” e poi penso di dedicarmi anch’io a “Suite francese”. Sono curiosa di leggere le tue opinioni.

  3. MIele finito da una settimana: a me sono venuti gli occhi lucidi a un certo punto e non mi succede spesso con un libro (L’ultimo è stato l’italiano “La libreria dell’armadillo”), Libertà piacevolmente in lettura attualmente, lo sto divorando, rischio ogni giorno di saltare la fermata del treno per andare al lavoro! Suite francese invece l’ho letto tempo fa, per fortuna, altrimente diventava quasi inquietante questa simmetria di letture!
    Buon anno e buona letture🙂

      • Eh non è molto fresca come lettura, ma ho il ricordo della sensazione, totalmene positiva, c’è un bel po’ di storia dentro e tanto animo femminile; diciamo che da lì ho iniziato a leggere parecchio altro della Nemirowski, e alla fine quello che mi è rimasto di più nel cuore è un libercolo piccino che si intitola “Il colore del sangue”, molto, appunto, sanguigno, e sfacciatamente onesto.
        Buona lettura!

  4. scelte davvero interessanti. Sono tentata da tempo da Suite francese ma c’è qualcosa che mi blocca. Ho paura di trovarlo troppo lungo o noioso, non so… Della Nemirowski ho letto Il ballo, che è poco più di un racconto. Molto ironico e molto ben architettato. Aspetto con ansia la tua recensione.
    Sono colpita da come parli di McEwan, non ho mai letto nulla di suo. Tu l’hai mai recensito? Sarei curiosa di leggere Espiazione.

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