Odio Leggere!

Tommaso Dickens era proprio un bravo bambino. Non sempre, ma quasi.

Con un incipit del genere non è possibile non farsi coinvolgere dalla lettura di questo libro illustrato che affronta una malattia da cui si può guarire a tutte le età: l’odio per la lettura.

Tommaso prendeva “ottimo” in matematica e “distinto” in scienze. Ma con l’alfabeto erano fioccati i primi “gravemente insufficiente”.

La famiglia è dalla sua parte, mamma e papà cercano di aiutarlo in tutti i modi: peccato che questi modi non si rivelino adatti. Ad esempio, la mamma gli preparava la minestra di letterine e il papà aveva speso un capitale per i cinquantasei volumi dell’Enciclopedia Britannica. Purtroppo mangiare lettere o avere in casa volumi troppo alti da scalare, poco attraenti da sfogliare, non sono soluzioni adatte.

Un po’ più funzionale sembra la strategia messa in atto da suo cugino Arturo che ogni sabato mattina gli leggeva le scritte sul retro delle scatole dei fiocchi d’avena. Parola dopo parola, lettera dopo lettera, cucchiaio dopo cucchiaio, la malattia di Tommaso però non migliorava.

Poi una serie di incontri, uno più speciale dell’altro, sembra cambiare la prospettiva: prima un coccodrillo, che decide di uscire dalle pagine di un libro illustrato e di coinvolgerlo in una nuova storia, in una inattesa avventura, subito dopo una topolina di campagna che si agita fra le pagine del libro per gridare: Oro! Oro! In questo libro troverai oro! Semina le monete e diventerai ricco. Ricco di idee e di sogni!

E’ poi la volta di un pappagallo con la gamba di legno che apre un forziere mostrandogli la mappa di un tesoro nascosto, seguito subito dopo da un coniglio bianco con gli stivali neri che suggerisce che leggere sia proprio il modo migliore di viaggiare.

Tommaso non è ancora convinto: ripete il suo mantra, odio leggere! Ed ecco arrivare un uccello che inizia a intaccare le sue convizioni: Leggere è sempre uno spasso, Tommaso Dickens, anche quando pensi sia una cosa da non fare. Tommaso, che non aveva mai fatto rientrare la lettura tra le cose da non fare, ma solo da odiare, resta colpito.

E poi cosa succede? I personaggi che escono dai libri sono tanti e la storia si fa davvero interessante (e le domande di mio figlio pressanti): nel bel mezzo della storia arriva anche un gran falò, con bambini che vogliono bruciarli i libri, non leggerli!

Tommaso giunto a questo punto non è più così convinto di odiare i libri: tra le loro pagine vivono personaggi interessanti, curiosi, coinvolgenti, che invitano al viaggio, alla scoperta, ai sogni. Ecco che allora, senza stimoli, senza pressioni, senza trucchetti, è lui stesso ad aprire il libro, salvato dalla fiamme, in cerca dei suoi nuovi amici.

Odio leggere! è un bel libro illustrato da leggere a bambini a partire dai 3, 4 anni di età: mi permetto di suggerirlo anche per una lettura allargata, in una classe della scuola dell’infanzia ma anche a casa, con un gruppo di bambini.

La narrazione, ricca di personaggi e di brevi battute, si presta per una piccola animazione, con pupazzi o marionette da mano: un sistema infallibile per rendere vivace e ancora più coinvolgente la storia.

SUL LIBRO
TITOLO odio leggere!
AUTORi rita marshall ed etienne delessert
EDITORE motta junior
DATI 2008, 32 PAGINE, RILEGATO
PREZZO 12 €

Con questo post partecipo all’iniziativa il Venerdì del libro, che vi invito a conoscere.

30 thoughts on “Odio Leggere!

  1. Davvero carino! Me lo devo segnare per il prossimo anno. Spero che mio figlio non prenda questa malattia ma chi lo sa? Per ora adora i libri e farseli leggere ma l’anno prossimo dovrà imparare a leggere…

    • Tu hai fatto finora un buon lavoro, prova a continuare e a non mollare: piccoli lettori crescono🙂

      Comunque sapere che c’è qualche buon titolo, come questo, per sdrammatizzare non fa mai male.

      A presto!

        • Ho fatto una piccola riflessione, Claudia, e credo che per continuare a coinvolgerlo e a interessarlo ai libri il rito della lettura insieme non debba essere interrotto quando il tuo Topastro sarà in grado di leggere da solo.

          La vostra lettura insieme è un momento prezioso, carico di valori che vanno al di là della lettura stessa: leggendo non racconti solo una storia, con la tua voce gli passi emozioni e affetto. Quindi credo sia importante continuare a farlo, anche quando lui sarà in grado di leggere da solo: con il tempo (e forse non sarà così presto…) sarà lui a dirti quando smettere😉

  2. Sembra carinissimo: i personaggi che escono dai libri….da quando son bambina “vedo” sempre tante creature strane e affascinanti che mi vengono a trovare, anche solo per un attimo, un fruscio d’ali o un battito di ciglia a render speciale una giornata o un momento, che fa lo stesso!
    Me lo appunto:-))
    A presto!

  3. Mi è passato tra le mani qualche tempo fa in una biblioteca piuttosto fornita di testi interessanti… Mi ero ripromessa di prenderlo prima o poi… mi hai convinta del tutto!

  4. Molto interessante questo libro. Malattia che mi fa paura, a dir la verità. Speriamo che non colpisca Miranda in futuro. Ed è anche una malattia che mi risulta incomprensibile.😉
    Bello il tuo suggerimento di usarlo in gruppo. Mi domandavo se può andare ancora bene per una prima elementare.
    Un abbraccio

    • Ciao Tamara,
      se è una malattia a trasmissione genetica direi che Miranda non corre alcun rischio.

      Scherzi a parte, credo che posso essere molto interessante da utilizzare con la prima e la seconda classe della primaria, proprio per esorcizzare le piccole paure legate alla novità della lettura.

      Hai quindi un po’ di cavie su cui esercitarti? Un sorriso😉

      Grazia

  5. Questo articolo mi ha colpito profondamente, per via di mio fratello. Io adoro leggere, fin da bambina. Mio fratello invece ha undici anni, e ogni volta che deve leggere un brano per scuola, o che gli si consiglia di prendere un libro, inizia a sbuffare. Ho provato a leggergli qualcosa io ad alta voce, ma non è un tipo di lettura che mi riesce bene, la mia voce si fa roca e monotona dopo poche pagine, e non riesco a dargli lo stesso ritmo brillante che mi risuona in testa. Quindi ci stanchiamo tutti e due dopo un po’ … Continuo a sperare che lui trovi IL LIBRO, prima o poi, come è capitato a me, quello che lo spinga a prenderne altri, a sognare tra le pagine e a incuriosirsi. Per ora, preferisce la Tv …

  6. Molto interessante. Come Claudia sono in quella fase pre scolastica in cui ci si fanno domande e si decide che fare per accompagnare questa fase importantissima nel migliore dei modi.
    Anche io penso di non interrompere la lettura quando eSSe saprà leggere, avevo letto un post al riguardo, con un approfondimento ampio, bellissimo, ma non ricordo dove… Questo libro lo tengo presente. ciao!

    • Ciao Cì,
      sono certa che lo farai nel migliore dei modi!

      Nel caso riuscissi a ricordare dove avevi letto il post di cui mi scrivi segnalamelo, sono interessatissima.

      Ti auguro una buona settimana🙂

      • Sicuramente l’avrei fatto comunque🙂
        é il genere di post che scrive Jessica, se passa di qui magari ce lo dice lei…
        Grazie della fiducia, è il caso di dire “io speriamo che me la cavo”…😉

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