A Bike and Me

BIKE SHARING A MILANO GRAZIE A BIKEMI

 

Da giorni sono raffreddatissima e decisamente fuori forma.

Ho passato lo scorso weekend in casa, proprio in coincidenza con l’avvento dell’ora legale e il brusco calo delle temperature: ho acceso definitivamente il riscaldamento, ho letto due nuovi libri illustrati al mio bimbo bello (ne parlerò a breve, sono già amatissimi), ho visto e rivisto Lilli e il Vagabondo (bellissima scoperta), ho rimirato la mia tessera BikeMi.

E’ arrivata da una decina di giorni ed ho fatto in tempo ad utilizzarla solo una volta prima di finire vittima del primo malanno di stagione. Ma oggi, con questo sole, si ricomincia: anche perché così magari guarisco prima.

Quindi: giacca, sciarpona, scorta di fazzoletti e un itinerario pensato da Simona per scoprire un po’ di Milano in pausa pranzo.

Il risultato a cui tendo, guarigione a parte, sono endorfine a costo zero e qualche piccola scoperta: non solo su Milano (ché quando si finisce in un posto forzatamente a scoprirlo ci vuole un po’), ma anche e soprattutto su un’amica alla quale dedicare solo i ritagli di tempo è da criminale.

Ho dimenticato di portare la macchina fotografica, me la appunto per la prossima uscita.

Intanto se abitate a Milano, fateci un pensiero: tutte le informazioni utili le trovate al sito dedicato.

8 thoughts on “A Bike and Me

  1. amo milano, citta’ dove sono nata e dove ho vissuto fino al trasferimento.in toscana. dopo una distanza lunga quasi 8 anni, e’ stato un piacere riscoprirla. per me milano ha significato cultura, arte, apertura mentale. passeggiate alla scoperta di angoli bellissimi; oggi vivo a 30 km e milano significa solo lavoro e pendolarismo ma non riesco ad odiarla del tutto!
    io sono convinta che soprattutto chi non ci e’ nato riesce ad assaporarne il bello. ti immagino a girare per la citta’ con la bici. non so in che zona ti muovi ma,.mi raccomando, non ti perdere i parchi anche quelli periferici.

    • Per ora gironzolo nella zona di Quartiere Isola, la nuova zona di Porta Nuova, Corso Como, Corso Garibaldi: è la Milano che conosco meglio e, nonostante tutto, quella che riesce ancora a soprendermi per la sua capacità di mutare con il tempo e le stagioni.

      A proposito di parchi, da quest’anno mio figlio frequenta la scuola dell’infanzia in zona Cimiano: da quelle parti ho scoperto il parco Lambro, bistrattato negli anni Ottanta e Novanta e ora decisamente rinato.

      Domani torno in sella sperando di non lasciare nuovamente a casa la macchina fotografica!

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  3. Pingback: Milano, è l’ora di Porta Nuova | ToWriteDown

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