La Trama del Matrimonio

L’ULTIMO LIBRO DI JEFFREY EUGENIDES

Quanto mi è piaciuto questo libro! Un romanzo che attraversa le esistenze dei suoi personaggi conservando una vita propria, che si fa saggio e piccola enciclopedia dei saperi più diversi

Leggendolo, si impara come funziona l’istruzione superiore e universitaria statunitense, si viene iniziati alla genetica dei lieviti, si chiariscono sintomi e cure della sindrome bipolare, soffermandosi sulle sue conseguenze più estreme, con una spruzzata di semiologia e tanta, tantissima letteratura anglosassone.

E poi, si impara a disquisire di religioni e ad attendere le decisioni del comitato dei Nobel di Stoccolma: e si conosce l’India come era negli anni Ottanta, per capire, alla fine, come l’amore fa, sempre, per sempre, girare il mondo.

I protagonisti del terzo lavoro di Jeffrey Eugenides, attesissimo, pubblicato a distanza di una decina di anni da Middlesex, si presentano fortemente caratterizzati dalle loro passioni e dal loro retroterra sociale e familiare.

Li conosciamo in uno dei momenti magici dell’esistenza, quello del passaggio alla vita adulta: la fine dell’università, l’inizio della concretizzazione delle proprie aspirazioni, con delusioni comunque conteggiate.

C’è lei, Madeleine Hanna, un po’ snob, un po’ distratta, che l’autore presenta attraverso le sue letture: guardiamo i libri, per cominciare, Henry James, Dickens, Trollope, Jane Austen (preferita tra tutti), George Eliot, Denise Levertov, Colette.

Ciò che dà il titolo al romanzo è il titolo del seminario che Hanna frequenta per la preparazione della sua tesi di laurea, per esteso: La trama del matrimonio, Jane Austen, George Eliot e Henry James. Tutte le parti del romanzo che la riguardano sono, in definitiva, un’ode alla letteratura inglese.

Lei pensa a se stessa come ad un’artista, una passionale: può sopportare di essere considerata una sensibile, ma teme fortemente l’etichetta di narcisista. O addirittura di finire ad essere una casalinga.

Il suo amore porta il nome di Leonard Bankhead, aspirante scienziato: e già da questo, dal nome, si intuisce che la classe sociale da cui proviene è decisamente distante da quella di Madeleine.

Ma Leonard è affascinante, sensuale, intelligente, e Hanna ne è innamorata in modo estremo: lo segue, dopo la laurea, in una landa semi deserta, in un luogo dove quanto già conosceva, la malattia di Leonard, esplode travolgendoli.

Il terzo personaggio, Mitchell Grammaticus, è molto interessante, un cavaliere d’altri tempi dai tratti romantici: nella cura che mette Eugenides nel tratteggiarlo, nella scelta di dargli le sue stesse origini greche, traspare una preferenza. Ma quale scrittore non si innamora di uno dei suoi personaggi?

Mitchell è innamorato di Madeleine, e la sua è la vera sofferenza dell’innamorato disperatamente attaccato all’oggetto d’amore: la sua laurea in teologia e la sua passione per le religioni lo portano a scegliere, per dimenticare Madeleine, un lungo viaggio in India, un viaggio che durerà quasi un anno e che lo porterà a vivere esperienze che erano solo desideri.

Non vorrei svelare troppo della trama di questo romanzo: va semplicemente letto. Come anche Madeleine pensa, ci sono libri che sovrastano il rumore della vita e ti catturano parlando soltanto delle cose più vere.

SUL LIBRO
TITOLO LA TRAMA DEL MATRIMONIO
AUTORE JEFFREY EUGENIDES
EDITORE MONDADORI
COLLANA SCRITTORI ITALIANI E STRANIERI
DATI 2011, 478 PAGINE, RILEGATO
PREZZO 20 €

Con questo post partecipo all’iniziativa il Venerdì del libro, che vi invito a conoscere.

33 thoughts on “La Trama del Matrimonio

    • Mia cara,
      spulciando nel tuo bellissimo blog avevo visto che parlavi di questo libro ma ho procrastinato la lettura della tua recensione fino a stamane per evitare condizionamenti: solitamente le tue recensioni sono così ricche di riferimenti e collegamenti che mi soddisfano, e rinuncio a scriverne di mie😉
      Quindi, come ti dicevo, ho letto solo stamane: come sempre, il tuo occhio critico sa sviscerare al meglio ogni trama, comprese quelle “coniugali”.
      Avevo letto a inizio anno una intervista a Eugenides in cui diceva di essersi in parte ispirato al libro di Cavell, che non conosco: il tuo riferimento in tal senso è azzeccatissimo.
      Alla prossima

      • Il libro di Cavell è un intelligente applicazione della filosofia alla storia del cinema, e vale sicuramente la pena, se ti va. Mi sapresti ritrovare l’intervista di Eugenides? Mi interesserebbe molto!

      • Era stata postata, tradotta dall’inglese, in un blog su Tumblr.
        Prova a fare un a ricerca su Tumblr con La trama del matrimonio, l’intervista era legata al lancio del libro e Eugenides non è il tipo da rilasciare tante interviste.
        Su questo pc non ho memorizzato la pagina, provo stasera su quello di casa, forse riesco a recuperarla.
        Il libro di Cavell mi interessa, grazie per le info!

  1. Quando ne aveva parlato la cara ‘povna mi era sfuggito….adesso ho letto il tuo post e anche quello suo, così so che questo libro merita attenzione…grazie dunque!!!
    Buona domenica🙂

  2. Pingback: LIBRI: Etciù! Sono allergico ai draghi!!! | mimangiolallergia

  3. Sono reduce di una lettura entusiasta de Le vergini suicide ma mi sono arenata alle prime righe di Middlesex. Detto ciò non so ancora come pensarla su questo autore, ma la trama di quest’ultimo libro potrebbe interessarmi. Grazie per la segnalazione!

  4. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro: i libri educativi Lük

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