Si va in Scena

coniglietti.jpg

Da qualche giorno, un po’ in ritardo rispetto a tutti i compagni di avventure, calchiamo insieme questo nuovo palcoscenico.

Io dovrei uscire quanto prima di scena ma la cosa non riesce facile: un po’ perché il protagonista, il neo coniglietto Pietro, ha ancora bisogno di una spalla, un po’ perché la spalla si è ritrovata emozionata più del protagonista.

E dire che abbiamo alle spalle 3 anni di nido.

A me e a lui regalo questa piccola filastrocca dell’amatissimo Gianni Rodari. Si parla di bambini più grandicelli, ma il ritmo è quello giusto anche per i bimbi che iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia:

Filastrocca settembrina,
già l’autunno si avvicina,
già l’autunno per l’aria vola
fin sulla porta della scuola.
Sulla porta c’è il bidello,
che fischietta un ritornello,
poi con la faccia scura scura
prova la chiave nella serratura,
prova a suonare la campanella…
Bambino, prepara la cartella!

Una piccola nota di servizio per scusarmi con chi riceve gli aggiornamenti di ToWriteDown: ho avuto infatti alcuni problemi nell’utilizzo della applicazione di WordPress su tablet e di tanto in tanto (oggi mi è successa per la terza volta, sigh!) gli articoli vengono pubblicati in automatico anche se sono ancora solo bozze.

Di conseguenza arrivano doppie segnalazioni di pubblicazione, di cui mi scuso. Sto comunque lavorando per togliere gli automatismi, siate pazienti.

19 thoughts on “Si va in Scena

  1. Comprendo l’emozione e la titubanza. Provata ogni volta!
    Tuo figlio cresce e tu te ne rendi conto solo in quel momento li’…pazzesco eh?
    Scake
    PS Ricevuta cartolina da Edinburgh?

    • Mia cara Scake,
      il fatto di vederlo crescere da una parte mi rende felice e dall’altra…vecchia;)
      Sei tornata? perchè io ho la tua cartolina in bella vista sulla mia scrivania, e un pacchetto pronto per te: sono riuscita a spedire un po’ di libri giovedì scorso e questo giovedì proseguo le spedizioni. Parto anche con il tuo, se sei in Italia come credo di avere capito leggendoti…
      G.

  2. Lasciare i nostri pargoli alla loro strada, a contatti esterni a noi genitori, è cosa difficile, ma non solo necessaria, anche positiva. Sia per noi che per loro. Rodari sarebbe d’accordo. PS il problema della pubblicazione delle bozze, è assai conosciuto anche da me :-))

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