Lettera di una Notte di Quasi Estate

 

Un anno fa, in una notte come questa.

Piccolo mio,

in questa notte di quasi estate, una notte in cui dormi, in cui finalmente riposi, vorrei poterti dire quello che oggi hanno detto a me: che ci sono tanti modi di amare e di sperare.

Io non dormo questa notte, nonostante il sonno: ho addosso inquietudini antiche, quelle delle donne che vegliano e tengono acceso un lume, per trattenere la luce, per trovare calore, e intonano canti silenziosi, per continuare a vegliare, nonostante il sonno.

Resto qui ad aspettare l’alba parlando con te. Vorrei dirti che gli uomini, tutti gli uomini, anche quelli che ti sembrano irraggiungibili, sono soli sotto il cielo. E dirti che siamo tutti soldatini indifesi. Che abbiamo tutti tanta paura. La stessa paura che hai tu negli occhi al risveglio: anche se sorridi, traspare il terrore che provi sempre aprendo gli occhi dopo il sonno, la paura di non trovare nessuno a guardarti, ad abbracciarti, a sollevarti.

La sento la tua paura, mi ricorda la mia e mi fa tremare: è quel tremore, in qualche modo, a rendermi madre. Non sono tua madre perchè possiedi i miei geni o perché sei stato generato dal mio ventre: lo sono perchè non ti lascio solo quando ti svegli.

Vorrei poterti dire che avrai giorni fortunati, giorni di vento e sole sulla pelle, giorni onesti e radiosi: e che avrai amori senza timori, senza forzature, senza tradimenti, e amici sinceri per farci insieme il giro del mondo, o anche solo dell’isolato.

Invece mi tocca dirti che avrai anche giorni di dolore e delusione, giorni lunghissimi, da soffocare. Ci saranno amori tutti alla rovescia, amici partiti e non più tornati: tradimenti meschini, di sentimenti e di pochezze.

Ti ho desiderato violentemente: ho desiderato il tuo peso greve tra le mie braccia e i tuoi incondizionati bisogni. Sappilo e non avere paura.

L’amore rende pazzi e tu sii folle. L’amicizia ci fa incontrare noi stessi e tu guardati, non girarti le spalle. In amore e in amicizia sii coraggioso, sii audace, sii sconsiderato.

L’amore non trova le parole: l’amore di chi ha voluto un figlio, di chi ha saputo attenderlo come un dono, è un fuoco. Io, mentre ti cercavo, ti amavo.

Non è possibile insegnare i segreti dell’amore: bisogna attraversarlo, l’amore, per riconoscerlo e trovarlo ancora.

Posso solo augurarti che tu sappia continuare ad amare anche dopo i dolori che incontrerai: e che tu possa riconoscere che l’amore non può preservare da altro dolore.

La maggior parte dell’amore sarà dissipato dalla quotidianità, dalle distrazioni, dalle delusioni, dal tempo: quello che resterà sarà un distillato, il tuo personale distillato, da conservare come il più bello tra i doni della vita.

12 thoughts on “Lettera di una Notte di Quasi Estate

  1. qualche anno fa anche io ho scritto una lettera per il mio futuro figlio.
    Leggendoti ho ritrovato quel punto dell’universo in cui io e te ci somigliamo.
    E’ bello si, è davvero bello

    S.

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