Problem Solving Skills for Children

9 MONDAYS FOR 9 SKILLS

 

Imparare è un processo di acquisizione di conoscenze e di competenze che si forma con l’esperienza e con lo studio, ed è caratteristico e personale di ogni individuo: anche di un bambino che impara giorno per giorno dai propri educatori, in primis i genitori.

Per i genitori insegnare competenze è un impegno quotidiano finalizzato ad aiutare i propri figli a formare quegli strumenti di ragionamento e di conoscenza che serviranno loro per tutta la vita: una di queste competenze è quella di imparare ad affrontare e a risolvere problemi.

Come per la pianificazione, anche per questa competenza è possibile adattare alcune delle tecniche di problem solving alle esigenze dei più piccoli, aiutandoli a capire l’importanza di scomporre il problema per trovare una soluzione.

La psicologa australiana Susan H. Spence ha creato uno dei programmi più diffusi per migliorare le performance di problem solving sociale dei bambini: il punto di forza di questo programma sta nel fare interpretare al bambino il ruolo di social detective.
 
Il programma nasce per aiutare i bambini ad affrontare le proprie ansie: la Spence è infatti una psicologa specializzata in problemi di ansia nell’infanzia e nell’adolescenza. Il programma si sviluppa in tre fasi:
 
  • nella prima fase i bambini vengono guidati, di fronte a un problema, a un impedimento, a qualcosa di imprevisto, a non agire in modo impulsivo, quanto piuttosto ad essere pazienti, a soffermarsi sull’evento. Come piccoli detective, sono incoraggiati a raccogliere indizi, a scomporre informazioni: è un modo naturale di rimpicciolire il problema per affrontarlo un po’ alla volta;
  • la seconda fase è costituita da diverse sottofasi: inizialmente i bambini vengono portati a rilassarsi (soprattutto per ridurre ansia e iperattività), poi vengono aiutati a generare soluzioni alternative e a valutare le conseguenze delle opzioni di scelta, arrivando così ad individuare quale può essere la soluzione migliore;
  • infine nella terza fase si insegna ai bambini a essere più efficaci nel modo di affrontare i problemi e a mettere in atto correttamente il programma.

Le conseguenze dell’applicazione del programma sono più vaste rispetto al mero sviluppo della capacità di problem solving: il programma porta infatti i bambini ad aumentare la propria autostima e la consapevolezza delle proprie capacità, anche sociali.

Non ho trovato edizioni italiane dei lavori della Spence: vi segnalo un articolo apparso nel 2003 sulla rivista Child and Adolescent Mental Health che presenta il programma,  da approfondire eventualmente con i testi dell’autrice reperibili in lingua inglese.

Risolvere problemi è una delle competenze elencate dallo scrittore statunitense Leo Babauta in un articolo ripreso da Palmy, una insegnate molto speciale che vi invito a conoscere sulle pagine del suo blog.

Con questo articolo voglio contribuire alla sua iniziativa 9 Mondays for 9 Skills.

5 thoughts on “Problem Solving Skills for Children

  1. Grazie di questa partecipazione così impegnata! Non conoscevo questo metodo di cui parli, mi sembra ottimo anche in ambito scolastico, penso per esempio alla matematica e alla storia, dove si potrebbe resistere alla tentazione da parte di chi insegna di dare tutto spiattellato senza coinvolgere gli allievi nella ricerca della soluzione di un problema o nello studio di un fenomeno…

  2. Pingback: La Domanda più Grande | ToWriteDown

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