Nazim Hikmet, Poesie d’Amore

PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 

 

Il 21 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco al fine di riconoscere all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

Oggi, presa da mille impegni, me ne stavo dimenticando, ma la serata promette bene e credo che riuscirò a rifarmi: non è mai troppo tardi per una buona raccolta di poesie. 

Stasera ho deciso di dedicarmi a Nazim Hikmet, poeta, autore teatrale, romanziere, saggista e giornalista turco del Novecento per il quale una poesia d’amore non è mai soltanto d’amore. E nella sua poesia riassume i diversi aspetti della propria attività e della propria esistenza, così che non sarebbe poeta d’amore se non fosse anche poeta di battaglie e di idee.

 Sono cent’anni che non ho visto il suo viso
che non ho passto il braccio
intorno alla sua vita
che non mi sono fermato nei suoi occhi
che non ho interrogato
la charità del suo pensiero
che non ho toccato
il calore del suo ventre

eravamo sullo stesso ramo insieme
eravamo sullo stesso ramo
caduti dallo stesso ramo ci siamo separati
e tra noi il tempo è di cent’anni
di cent’anni la strada
 e da cent’anni nella penombra
corro dietro a te.

 (Stoccolma, 1960)

2 thoughts on “Nazim Hikmet, Poesie d’Amore

  1. Ho scelto questi pochi versi perchè racchiudono tutta me stessa.
    Chi mi conosce, sa che vivo ancorata alle emozioni del passato, tornando a guardarle e riviverle nella speranza che si ripetano.
    Buonanotte e grazie per questo giorno così poetico.

    ‘Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    non dico che fosse come la mia ombra
    mi stava accanto anche nel buio
    non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
    quando si dorme si perdono le mani e i piedi
    io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

    durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    non dico che fosse fame o sete o desiderio
    del fresco nell’afa o del caldo nel gelo
    era qualcosa che non può giungere a sazietà
    non era gioia o tristezza non era legata
    alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
    era in me e fuori di me.

    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.’

    N.H.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...