Little Project Manager

9 MondayS for 9 Skills

 

Inizia una nuova settimana, è lunedì mattina, c’è il sole: e io, come ogni mammamoglielavoratriceatempopieno sono già in affanno.

Però da ieri ho due aiutanti, uno per il mattino e uno per la sera, al mio servizio. Sono due cartelloni pieni di post it e di colori che decorano cucina e bagno. Sono la mia risposta alla domanda: come insegnare ai nostri figli a ordinare le idee e le azioni per affrontare al meglio un progetto?

Perchè, di qualsiasi impresa parliamo, possiamo provare ad adattare per i più piccoli alcune metodologie di project management e abituarli ad utilizzarle.

 

Ogni obiettivo può essere affrontato mettendo in ordine idee e azioni, ossia facendone un progetto, un insieme omogeneo di processi consequenziali che riconducono all’obiettivo.

Per aiutare i bambini a capire il concetto di ordine delle idee e consequenzialità delle azioni propongo di utilizzare uno strumento molto semplice e decisamente accattivante anche per i più piccoli: si tratta del brown paper, un cartellone da appendere in verticale, da tenere sempre sotto gli occhi e da modificare a piacere nel corso del tempo.

Il brown paper viene suggerito dalla teoria del project management quale strumento di rolling planning nelle fasi iniziali di un progetto: è utile per delimitare i confini, segmentare gli obiettivi, fissare le milestones, focalizzare gli aspetti critici,  favorire il coinvolgimento, definire i check point, ossia i risultati concreti intermedi da raggiungere.

Per indicare sul cartellone ogni passaggio vengono utilizzati pennarelli e post it di colore diverso a seconda del significato che hanno e delle informazioni che riportano: diversi colori per azioni, tempi, criticità, decisioni, approvazioni, costi, risorse, e così via.

Cartelloni, post it e pennarelli colorati non possono lasciare indifferenti i bambini ed è per questo che ritengo sia possibile adattare questo strumento per aiutarli ad affrontare i loro piccoli e grandi progetti.

 

I miei due esperimenti sono rivolti a mio figlio che tra poco più di un mese compirà tre anni: i progetti sono molto semplici e riguardano due momenti critici (sia per lui che per me) della nostra giornata infrasettimanale, ossia dalla sveglia all’uscita di casa al mattino e dalla cena al lettino la sera.

A corredo dell’articolo potete ammirare i nostri brown paper : quello con il sole è in cucina e intendiamo consultarlo per ricordarci tutto quello che dobbiamo fare al mattino, l’altro, con la luna, è appeso in bagno, e ci serve per scandire il rituale serale.

I post it facilitano gli eventuali cambiamenti di idea, perchè basta spostarli per alterare l’ordine delle azioni: sono una mamma flessibile, non potrei mai fossilizzarmi su abitudini troppo sedimentate e mio figlio mi somiglia!

Come dicevo, l’idea è stata applicata ai piccoli progetti del mio quasi treenne: con bambini più grandi, per i quali concetti quali tempo e costi sono già sviluppati, credo che la cosa possa farsi decisamente interessante.

Saper affrontare progetti è una delle competenze elencate dallo scrittore statunitense Leo Babauta in un articolo ripreso da Palmy, una insegnate molto speciale che vi invito a conoscere sulle pagine del suo blog.

Con questo articolo voglio contribuire alla sua iniziativa 9 Mondays for 9 Skills.

22 thoughts on “Little Project Manager

  1. Una buona pianificazione è sempre stato un sogno irraggiungibile per quel che mi riguarda.
    E’ una di quelle cose a ci penso, che continuo a considerare utili e che, puntualmente, inizierò a fare “da lunedì”.
    Ah, ma oggi è lunedì? Allora questo post potrebbe essere un segno del destino!

      • Un buon esempio di programmazione scombinata.
        Erano previsti due giorni di trasferta (motivo per cui rispondo solo ora), con degli appuntamenti secondari aggiunti semplicemente perché “… tanto siamo già li …”

        Come risultato, ovviamente, l’impegno principale di oggi è saltato, ma avendo preso gli appuntamenti secondari siamo dovuti rimanere comunque fuori un giorno in più.

        Il fatto che il mondo mi metta sempre i bastoni tra le ruote non aiuta la mia capacità organizzativa, mi sembra sempre di mangiare la minestra con la forchetta.

        A parte questo, sto cercando di dare una formattazione alla giornata tipo, in modo da suddividere gli orari. Cerco di sfruttare quel fatidico lunedì ^_*

          • Alla fine non è stata una brutta giornata, è stato solo necessario riorganizzare tutto da capo, rendendo di fatto inutile ogni precedente pianificazione.
            Perché lunedì nel tardo pomeriggio c’è stata la variazione quindi è saltato l’impegno di martedì pomeriggio. Come ti dicevo già avevamo organizzato altro per riempire il martedì mattina, quindi siamo rimasti fuori il lunedì notte per essere li il giorno dopo invece che tornare direttamente a casa.
            Nel contesto è stato divertente, la serata è passata bene ed il giorno successivo è stato altrettanto positivo. Di nessuna attinenza con i post-it ^_*

  2. Hai avuto una stupenda idea, la pianificazione e quindi la routine quotidiana è fondamentale per vivere serenamente e bene, vale per tutti, sia grandi che piccini!
    Grazie per il blog suggerito appena posso vado a sbirciare😉
    Buon Lunedì
    Vale

  3. Grazie della tua partecipazione con questo progetto sulla routine giornaliera che è uno dei primi modi per educare all’ordine e all’organizzazione del tempo… in un tuo precedente commento mi chiedevi un’opinione su un tuo post, ma non ho capito bene quale, potresti dirmelo… magari linkandomelo sul mio blog cosicché lo possa trovare, grazie…

  4. ciao grazia..per il tuo bimbo ti suggerisco di sbirciare sul link al mio post..ci sono degli stampabili tema jungla molto carini:) potresti fare la torta a tema ed anche un segnalibro facile facile da omaggiare ai piccoli ospiti:)
    per un’idea dolce..sbircia qui
    http://www.dolcemania.info/

    • Grazie Katia, come sempre una miniera di idee.
      Ti saprò dire cosa riesco a combinare, sono ancora un po’ dubbiosa su cosa realizzare per i tre anni di Pietro: lui vuole dei draghi, non so dove ma dovrei infilarne uno da qualche parte🙂

  5. Pingback: Problem Solving Skills for Children | ToWriteDown

  6. Pingback: La Domanda più Grande | ToWriteDown

  7. Ti faccioi miei complimenti. Il tuo post è interessantissimo e ovviamente anche il tuo modo di approcciarti “alla progettazione”.

  8. Pingback: Educazione | Pearltrees

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