Altre Scuole. Scuola Rinnovata di Milano

GUEST POST PER CONTINUARE A PARLARE DI PEDAGOGIA ALTERNATIVA

 

Ho chiesto alcuni giorni fa a Tamara (che avete già conosciuto in questa occasione) di scrivere per ToWriteDown un articolo dedicato alla Scuola Rinnovata di Milano.

Inizio quindi questa nuova settimana lasciando la parola a Tamara che con un’analisi accurata permette di capire l’esperienza della Rinnovata e il metodo Pizzigoni, approcci educativi di grande attualità.

L’iniziativa si inserisce nel contesto di approfondimento delle pedagogie alternative iniziato con la presentazione di questo evento, a cui ha fatto seguito un successivo articolo, alla ricerca di Altre scuole.

L’esperienza della Scuola Rinnovata di Milano è nata grazie alle idee e all’impegno di Giuseppina Pizzigoni, una maestra che nel 1911 riuscì a trovare i finanziamenti per attuare un processo di riforma dell’insegnamento alla Ghisolfa, attraverso l’applicazione di un proprio metodo sperimentale.

Le sue riflessioni si inserivano nel quadro del generale spirito di rinnovamento che caratterizzò il panorama della scuola italiana, europea ed americana del primo Novecento, costellato di notevoli figure femminili quali Maria Montessori, le Sorelle Agazzi, Maria Boschetti Alberti.

La nascita della Scuola Rinnovata, e in particolare dell’asilo al suo interno, inaugurato nel 1927, fu strettamente connessa alle nuove esigenze sorte nella città di Milano,  stravolta in quegli anni da profonde trasformazioni urbanistiche e sociali, che costringevano le persone a vivere la maggior parte della giornata nei luoghi di lavoro, rendendo difficoltosa la cura diretta dei figli.

Il concetto fondamentale e profondamente attuale che sta ancora oggi alla base del metodo applicato alla Rinnovata è “rispettare il bambino e svilupparlo secondo verità e secondo natura”. Per la Pizzigoni, infatti, il bambino deve vivere da “bambino veramente, non da bambino prodigio e neppure da bambino tipo” e deve imparare “senza lezioni vere e proprie, ma attraverso l’esperienza delle cose e del loro valore intrinseco e relativo … con l’uso delle cose stesse e con le relazioni volute …dall’esperienza personale” * (v. riferimenti bibliografici).

Gli aspetti più originali che caratterizzano la Rinnovata sono quindi l’insegnamento oggettivo ed il metodo sperimentale; l’uso di laboratori, il concetto e la pratica di scuola all’aperto; l’attenzione alla formazione del carattere del bambino attraverso la sua esperienza psico-fisica.

Il motto inciso all’ingresso della scuola, infatti, è “Tempio la natura, scopo il vero, metodo l’esperienza”.

Questo tipo di impostazione presenta forti analogie con il modo di fare scuola diffuso negli Stati Uniti, che predilige proprio l’osservazione personale e diretta dei fenomeni, come pure con quello del Nord Europa, in particolare della Svezia, dove viene data grande importanza ai laboratori ed alle attività libere.

La presenza all’interno della Rinnovata di una vera e propria azienda agricola, inoltre, consente ai bambini di effettuare continue osservazioni dirette ed esperienze pratiche. Ad esempio: il latte si studia visitando una stalla; il pane seminando, raccogliendo, macinando e cucinando il pane stesso; si coltivano poi piante da orto e medicinali; si fabbrica il sapone per capire com’è fatto; ci si prende cura di un apiario per conoscere le api, il miele e la cera.

Allo stesso modo la storia e la geografia si studiano viaggiando e visitando musei e monumenti. Vi è poi un giardino, utilizzato come una miniera di materiali da manipolare ed assemblare, che permette anche di comprendere il ciclo delle stagioni, il mutare delle condizioni metereologiche nel corso dell’anno ed il passare del tempo.

Ai bambini viene così dato un insegnamento scientifico mediante il lavoro manuale ed al tempo stesso viene trasmesso loro il valore della vita ed un profondo amore per la natura.

Alla Rinnovata ha grande importanza il principio del rispetto della libertà e dignità del bambino come persona, principio che si esplica attraverso un’educazione individualizzata che permette al bambino di manifestarsi liberamente e creativamente.

La conquista della consapevolezza di sé da parte del bambino deve però avvenire nel rispetto degli altri, nell’ambito di un’educazione al vivere civile e sociale, per la quale la socializzazione con i compagni e l’esempio dato dalla maestra risultano fondamentali.

Un altro aspetto fortemente innovativo del metodo è una profonda attenzione alla formazione degli insegnanti secondo il metodo della Rinnovata, per la quale erano stati istituiti dei veri e propri corsi, articolati in una parte teorica e in una parte pratica, nei quali si mirava allo sviluppo di un nuovo atteggiamento mentale, una sorta di stile di vita, secondo il principio che la formazione dell’insegnante è il presupposto fondamentale per educare l’alunno.

Ancora oggi la Scuola Rinnovata prosegue questa esperienza così ricca e profonda, dimostrando l’attualità di un metodo che non tramonta e che sa adattarsi al cambiamento dei tempi.

Le idee del metodo Pizzigoni si basano infatti su principi fondamentali di cui la scuola di oggi dovrebbe costantemente tenere conto, ovvero la sostenibilità, l’intercultura,l’educazione alla convivenza civile e all’affettività, l’esperienza diretta ed il contatto con la natura quali fonti di conoscenza e consapevolezza, l’importanza della libertà ai fini dello sviluppo armonico e completo di ogni singolo bambino.

Tutti aspetti, questi, spesso troppo trascurati nella scuola, a causa anche di una programmazione necessaria, ma in cui difficilmente rimangono spazi in cui il bambino e l’insegnante abbiano la possibilità di agire liberamente e creativamente, al fine di creare percorsi di apprendimento veramente individualizzati e rispettosi dei tempi, delle esigenze e delle attitudini di ciascuno.

Per ulteriori informazioni:

Riferimenti bibliografici:

  • * Giuseppina Pizzigoni, Il mio Asilo infantile. Linee fondamentali. Programma Orario. Note illustrative, Stab. Tipo-Litogr.-Cartotecnico Fed. Sacchetti e C., Milano, 1929 (in parte ripubblicato in:)
  • Giuseppina Pizzigoni, Linee fondamentali e programmi e altri scritti, Editrice la Scuola, Brescia, 1956
  • Opera Pizzigoni (a cura di), La Rinnovata Pizzigoni per la scuola elementare italiana: tradizioni e prospettive (Atti del simposio del 19 ottobre 2002), Telepubblica, Milano, 2003
  • Olga Rossi Cassottana, Giuseppina Pizzigoni e la Rinnovata di Milano, Editrice la Scuola, Brescia, 2004
  • Sandra Chistolini, L’asilo infantile di Giuseppina Pizzigoni. Bambino e scuola in una pedagogia femminile del Novecento,  Franco Angeli, Milano, 2009

2 thoughts on “Altre Scuole. Scuola Rinnovata di Milano

  1. Cara Grazia, ti ringrazio di cuore per avermi ospitata nel tuo blog e per avermi dato la possibilità di parlare della Rinnovata. Come sai, l’argomento delle pedagogie alternative mi interessa molto e mi piacerebbe trovassimo un modo per raccogliere testimonianze dirette di queste esperienze diverse, per capire come incidono sul vissuto delle persone. Un abbraccio

    • Grazie a te Tamara!

      Credo come te che capire il risultato sul medio periodo, soprattutto sui ragazzi adolescenti, sia importante per capire l’efficacia dei metodi educativi alternativi rispetto a quelli tradizionali.

      La nostra ricerca, pertanto, continua.

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