Il Senso per i Dettagli

 

Ho uno smodato senso per i dettagli.

Che, come si dice, fanno la differenza: in un racconto, in un film, nella moda, in un’opera d’arte, ma soprattutto nella vita.

E fanno perdere un sacco di tempo.

Ad esempio: cerco un libro che parli di libri, di lettori, di librerie e di biblioteche. Cerco, trovo poco: entro nei dettagli, trovo troppo: ne metto altri, non trovo.

Perché l’offerta che mi si propone si sovrappone, si sdoppia, mi confonde e mi mette ansia. Una sensazione di cui ho già parlato e che ritrovo.

Mi imbatto, nella mia ricerca, in un articolo di Richard Nash, tradotto e pubblicato in Italia da La lettura, il supplemento culturale del Corriere della Sera, parola chiave che non potevo evitare.

Chi è Richard Nash? Un editore indipendente, un potente editore indipendente; e un editore illuminato, visto che alcuni libri da lui curati e pubblicati sono approdati nelle liste di bestseller di molte testate, uno selezionato tra i finalisti del Pulitzer di due anni fa. Un editore visionario che ama parlare e scrivere della storia e del futuro di lettura, scrittura ed editoria. Mi perdo nei dettagli di Nash, se volete farlo anche voi spulciate il suo blog: indipendente, potente, illuminato e visionario come lui.

Torno all’articolo: parla dell’editoria statunitense, quella con il maggiore numero di pubblicazioni annuali, quella con il maggior numero di lettori (un grazie all’inglese colonizzatore). Nel 1990 l’editoria statunitense ha pubblicato 25.000 titoli, vent’anni dopo 2.800.000: con una crescita della popolazione del 25%, i libri sono aumentati del 2.120%, senza contare gli ebook.

Come lo si spiega? Dal punto di vista dell’editoria, la spiegazione è almeno in parte legata alla rivoluzione digitale: grazie a software come Adobe PageMaker è diventato più facile creare documenti utilizzabili con le stampanti commerciali e con il desktop publishing sono arrivate generazioni di nuovi piccoli editori indipendenti (come Minimum Fax in Italia). Le nuove tecnologie hanno quindi consentito agli editori di tirare fuori dai cassetti molti romanzi non pubblicati, aumentando l’offerta disponibile.

Dal punto di vista dei lettori, tutta questa offerta, dopo un inizio entusiasmante, ha ora un risvolto legato alla fruibilità dell’offerta stessa: come faccio, io lettore, con le mie poche parole chiave all’occhiello, a trovare il libro che davvero voglio leggere?

Nash parla di problemi legati alla discoverability, un termine decisamente intraducibile. Quando escono circa 150 nuovi titoli a settimana, solo in Italia, e circa 10 mila nel mondo, come muoversi?

Nash esclude categoricamente l’utilizzo di algoritmi: i libri contengono troppo materiale culturale per poterlo riassumere in una classificazione. La soluzione consiste, secondo Nash, in un sistema che invece di cercare di comprimere tutte le informazioni presenti nei libri, come fanno gli algoritmi, le espande utilizzando tutti i dettagli che l’autore ha scelto di introdurre: luoghi, persone, animali, musica, film, vestiti, cibi.

Come soluzione a dire il vero mi ricorda un po’ un gioco che facevo da bambina: scegliamo una lettera dell’alfabeto e con quella scriviamo fiumi, città, cibi, animali.

Non so se funziona esattamente così, ma me lo ricorda.

Comunque sia, Nash su questa idea ha creato Small Demons, un progetto che promette la possibilità di costruire una propria libreria e una rete sociale, il collegamento con siti di vendita e  migliori possibilità di ricerca, evitando i consigli sociali tipo Facebook e i modelli di acquisto tipo Amazon, per concentrarsi sul libro.

Resto comunque al palo con la mia ricerca. E mi viene da finire con una frase da un libro:

Non è il mondo che vorrei trasformare,

ma il mio modo di stare al mondo,

e considero questa la vera rivoluzione.

La frase è contenuta nel romanzo L’essenziale è invisibile agli occhi di Jarmila Ockayova: se ho capito bene, a questo punto il magico Small Demons mi avrebbe rimandato a Il piccolo principe di Antoine Saint-Exupéry, da cui Ochayova ha saccheggiato il titolo.

 
(foto: grazie all’archivio di sxc.hu)

3 thoughts on “Il Senso per i Dettagli

  1. La vera rivoluzione dell’editoria, a mio parere, è stato l’ebook, così come lo sono stati gli mp3 per la musica.
    Chi ci “perde” è l’industria, chi ci guadagna siamo noi.
    Purtroppo in mezzo a questo mare di contenuti, si fa più fatica a trovare le perle, ma per questo ci viene in soccorso il web e persone come te che ci fanno scoprire altre persone, altri strumenti, altri contenuti… che a loro volta etc. etc.
    Small Demons lo trovo veramente interessante.

    • Grazie Stefano, è vero: alla fine tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione ci facilitano l’accessibilità, ora dovremmo facilitare il processo selettivo.

      E a volte le persone non bastano, servono nuovi strumetni, come Small Demons.

      Nei confronti degli ebooks devo dirti che sono altalentante: molti libri riesco a leggerli in formato elettronico, in altri casi se non sono di carta non ce la faccio.

      Non so se sia un fatto culturale, fisico, mentale, mi sembra più semplice tornare indietro a leggere un dettaglio girando la pagina e sentendo la carta scricchiolare. Tu riesci a leggere molto in ebook? E’ un tema che mi interesa, il rapporto con i supporti di lettura.

      Buon pomeriggio! G

  2. Ti dirò, mi sono addentrato nel mondo degli ebook reader (e di conseguenza degli ebook) da un annetto e, da buon pendolare, per me è stata essenziale la comodità di avere 100 libri in un “quaderno”, questo mi permette di leggere molto di più, appena finisco un libro ne apro un altro. Però ti confesso che a casa, prima di dormire, ho sempre un libro cartaceo a portata di mano (nuovo o da rileggere), perchè solo il ciondolìo del libro ti fa capire che è il momento di finire tra le braccia di Morfeo.

    Buona serata, Grazia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...