Breakfast at Home

UNA COLAZIONE STRAORDINARIA ALLA STEFANO BENNI

Nell’agosto del 1996 appariva sulla rivista Sandokàn questo divertente brano di Stefano Benni dal titolo “Le 15 prime colazioni più straordinarie del mondo”.

Una piccola perla che a distanza di 16 anni ( s e d i c i ) indubbiamente tiene ancora botta.

Leggere per credere.

 Estero

  • Hotel Okura, Tokyo. Sessanta metri di buffet. Portare una carriola. Attenti alla brioche lunga color cioccolata. È un pesce gatto crudo.
  • Londonderry Arms Hotel Carnlough (Irlanda). Bellissima locanda appartenuta a Churchill, per appassionati di cavalli. Pane, burro, salmone e biada freschissima.
  • Ritz, Montreal (Canada). Per chi vuole mangiare aragosta anche la mattina. Per quaranta dollari potete divorare tutto quello che c’è, compresi i camerieri.
  • Brasserie Buci, rue de Buci, Parigi. Croissant squisiti, caffè quasi decente, crostino al formaggio Chevignon, prezzi modici, barista normanna con enormi occhi azzurri. 
  • Traghetto Copenhagen-Malmoe, Nordic Lines. Straordinaria esperienza, specialmente se il mare è mosso, con decine di svedesi e danesi ubriachi che vomitano. Provate il caffè col cetriolo e il bullar con la liquerizia salata e il Bergott. Si consiglia la xamamina.
  • Sultan Emerald Palace, Rahiastan (India). Novanta qualità di frutta, cervello di scimmia con bacon, acqua Ferrarelle. Prezzo alto, ma se piacete al sultano ci si può mettere d’accordo.
  • Quatros Petardos, Tijuana (Mexico). Se vi piace cominciare la giornata con un caffè forte e una tartina veramente piccante, questo diventerà il vostro bar preferito, se riuscirete a uscirne vivi.

Italia

  • Bar del Trio Paloma, Collegio di Spagna, Bologna. Buffet salato preparato da Paloma Primo, il Klee delle tartine. Se siete fortunati, potete veder passare Prodi in bicicletta.
  • Bar del Pescatore, Sasso Marconi. Le ultime inarrivabili Luisone, paste di sette-otto chili. Per chi ama le sensazioni forti, caffè corretto al genepì con dadini di mortadella e ciccioli freschi.
  • Bar “O segreto”, Napoli. Bar di cui è proibito pubblicizzare l’indirizzo. Dovete trovare un libraio che si chiama Rosario: lui vi guiderà sul posto. Caffè paradisiaco, cannoli indescrivibili. Neanche Bassolino sa dov’è.
  • Bar Lepori, Putzu Idu, Oristano. Le migliori paste sarde e i gelati del grande Michelangelo. Profumo di fiori o di alghe, secondo come tira il vento. tavolini all’aperto con vista sul più bel mare del mondo.
  • Bar libreria Patagonia, Venezia. Chiedere a Vittorio che vi guidi nell’ “Alcoolic breakfast”. Capuccino con fernet, ombre del mattino, paste al rum, pane, burro e birra, cannoli al Grand Marnier. Per uomini e donne forti.
  • Vanni, via Frattina, Roma. Tavoli letteralmente in mezzo alla strada, tra giapponesi e motociclisti. Cappuccino agli ottani e paste all’ozono. Gelati squisiti. Prezzi, un decimo di Rosati, quindi abbastanza cari. Molti Vip: Renato Zero, Romoletto er Gattaro e il barbiere di Gasparri.
  • Bar della stazione di Bressanone. Kraffen del 1918, ambiente bilingue, vista sulle rotaie. Ma quanti ricordi!

(e per finire…)

  • Casa di Cristina. Colazione a letto. Col cazzo che vi dò l’ indirizzo.

 

Nella foto, colazione a casa mia: quella che riesco a fare una volta all’anno, quando per un incastro perfetto dei tempi e dei modi dell’Universo intero tutto va a posto (piegatura del tovagliolo compresa) e non resta che godersi il profumo e la fragranza di un nuovo giorno che inizia.

E voi, qual è la vostra colazione straordinaria?

Buona domenica!

12 thoughts on “Breakfast at Home

  1. Peccato che nessuna di queste colazioni sia dalle mie parti! La mia colazione è straordinaria quando me la prepara qualcun’altro e in particolare quando mia madre mi fa le crepe con la marmellata, davvero fantastiche! Molto bello il tuo blog, a rileggerti!
    Giulia

  2. Si vede che anche la piegatura del tovagliolo ha trovato il suo posto nell’Universo… Che bello!
    Adesso ti dico le mie…
    Versione mondana:
    Invernale: cappuccino e girella alla cannella seduta al tavolino davanti al lago, con il cameriere che ormai mi conosce e che appena mi vede entrare neppure aspetta e già mi posa sul piattino la sopra citata girella.
    Estiva: dopo un bagno al lago mattiniero, cappuccino e cornetto al baretto sul lago con compagno, amici e cognati
    Versione casalinga:
    Invernale: un libro (per me è il top fare colazione leggendo), the con latte e biscotti
    Estiva: in veranda, sempre con la girella di cui sopra, proveniente da una spedizione mattiniera al bar, da bere non so, ci devo pensare…
    Ecco, per esempio, stamattina sono riuscita a farmi la colazione straordinaria versiona casalinga invernale in compagnia di Anna Karenina… Era ora…

    • Girella forever! Devo venire ad assaggiarla…

      Brava, leggere un libro con la colazione del mattino rasserena: io gradisco la lettura del quotidiano, ma non sempre è a disposizione.

  3. Io vivrei di irish breakfast, ma evidentemente mal si concilia con i ritmi milanesi (e poi diciamocelo, ci vuole un certo fisico per cucinare quelle cose alle 6 di mattina).
    Colazione classica: thé verde “Sakura” o “Opéra” ([Messaggio pubblicitario] acquistati rigorosamente alla “Teiera Eclettica”) + yougurt e cereali (miele & mandorle) o torta fatta in casa.

  4. ho tovato questo post per caso e mi piace un sacco… sarà perchè adoro Benni… ma credo che ti seguirò!🙂

  5. Pingback: La mia Tazzina | ToWriteDown

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