Almost a Masterpiece (Part Two)

IL GUSTO DI VEDERE, IL GUSTO DI TOCCARE

Dicevo ieri che i laboratori tattili sono stati pensati da Bruno Munari per lo sviluppo del pensiero sperimentale nei bambini: ma poiché non si finisce mai di imparare, e l’ispirazione viene creando, esistono oggi diverse esperienze di laboratori tattili per adulti.

Che probabilmente non sanno di esserlo, ma che sono oramai parte dell’arredo e del decoro di molte abitazioni, uffici, studi, musei, per uso professionale e non.

Quelli in casa di chi lo fa senza sapere come si chiama

A inizi Ottocento fare scrapbooking significava realizzare piccoli diari di viaggio per conservare i ricordi raccolti. Oggi gli appassionati di tutto il mondo hanno esteso questo concetto ai ricordi in generale: si realizzano diari creativi con il materiale della preparazione del proprio matrimonio, dell’infanzia dei propri figli, di una festa speciale, dando sfogo alla creatività nel costruire diari personali con fotografie, pezzi di stoffa, foglie e fiori, biglietti.

Non sempre chi lo fa sa che esiste una parola per definire questo hobby, scrapbooking appunto: di certo lo si fa per poter guardare e toccare oggetti legati ad un particolare evento, proprio come un pannello tattile che permette di resuscitare le stesse emozioni provate in quella particolare occasione.

Alcune esperienze di scrapbooking hanno portato alla creazione di vere e proprie opere d’arte: ricordo tra tutte quelle di Peter Beard, il grande fotografo e artista americano.

Quelli che creano la moda

Lo scrapbook è diventato uno strumento per raccogliere stimoli e ispirazioni per stilisti, creativi e designer, che continuano a preferire la raccolta di materiale (di qualsiasi tipo, dalla carta alle stoffe) alle fotografie digitali e all’archiviazione in file, supporti questi che non permettono un contatto diretto con la materia, la sua consistenza, il suo colore.

In questi casi si realizzano veri e propri pannelli da tenere a disposizione di occhi e mani, e da arricchire in continuazione. 

I pannelli creativi nell’ambito della moda sono così utilizzati da avere ispirato, anni fa, una delle fashion blogger più popolari, Andy Torres, che ha chiamato il suo spazio Stylescrapbook.

Quelli in miniatura 

Adoro i taccuini, adoro le moleskine: e proprio queste agendine così facili da portare sempre con sé sono state dal 2008 ad oggi una piattaforma di creatività per giovani artisti contemporanei nel contesto del Progetto myDetour che ha portato finora alla realizzazione di settanta piccole opere d’arte.

Trentacinque di queste sono in mostra fino al 26 febbraio a Venezia, presso la Fondazione Bevilacqua-La Masa, a Palazzetto Tito Dorsoduro: indossando speciali guanti di cotone, si possono sfogliare i taccuini illustrati, dipinti e scritti, osservare e capire il processo creativo degli autori, pagina dopo pagina.

La Detour Exhibition  è visitabile anche on line qui.

Segnalo, tra i miei preferiti:

  • il designer olanese Tord Boontje, che ha trasformato la sua moleskine in una delle sue opere d’arte di ispirazione naturalistica, intagliate in stile giapponese con giochi di luce;
  • Zazie, giovane fotografa e designer italiana che ha usato la sua moleskine per creare un catalogo di materiali con cuoio, juta, stoffe;
  • l’interior designer turca Sema Topaloglu, che ha realizzato sulle pagine della sua moleskine vere e proprie opere pittoriche mescolando ai colori oggetti metallici, stoffe, legno. 

Quelli sulle dita di tutti

Stai leggendo da un tablet o da uno smartphone?

Benvenuto alla frontiera (finora) dei pannelli tattili: lisci come seta, ma con porte aperte sull’infinito!

 

 

Ve lo dicevo che i pannelli tattili sono più adulti che bambini: chissà se Munari ci aveva mai pensato, a questa evoluzione imprevista.

(Foto 1, 2 e 5 dall’archivio sxc.hu, foto 3 e 4 dall’archivio Moleskine)

6 thoughts on “Almost a Masterpiece (Part Two)

  1. Moleskine..il mio tour quotidiano online.
    Sempre a cercare nuovi blocknotes, agendine, rubriche o diari di viaggio.
    Quella di “NY” ormai mi segue sempre..almeno una volta l’anno ^__*

  2. Post molto interessante perché chiarisce le origini dell’abitudine di annotare, appuntare, anche in maniera “multimediale” le proprie esperienze di viaggio e non… credo che dai tempi di Erodoto che annotò le impressioni del viaggio in Egitto la cosa sia una costante della storia umana…

  3. Sai che da brava ignorante non sapevo che cosa fosse con precisione lo scrapbooking? Mi hai illuminata.😉 Mi hai fatto anche sentire terribilmente ignorante… Non conoscevo neppure Peter Beard…eppure mi piace la fotografia… Comunque grazie, perchè sono andata a sbirciarmi il suo sito… le sue opere mi sono proprio piaciute.
    Anch’io ho amato molto le Moleskine. Non le ho più prese ad essere sincera… non so, forse mi sembrava fossero diventate troppo un must… o forse, semplicemente, mi sono capitate altre agende tra le mani. In generale adoro le agende e comunque magari tornerò a prendermi le Moleskine in futuro.
    Molto bello il progetto myDetour! La mia connessione con la pennetta è tremenda e ho faticato per riuscire a visualizzare le varie pagine. Gli artisti che suggerisci sono tra i più interessanti e ciò che hanno realizzato, soprattutto nel caso di Boontje e di Topaloglu, sono veramente bellissimi.
    Ecco, adesso vado a crogiolarmi nella mia beata ignoranza…😉

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...