Hotel California

Hotel California

 

Ci sono canzoni che al primo ascolto ti restano dentro, come emozioni che si imparano, si classificano, si possono richiamare quando occorre.

Ogni volta che le ascolti, queste canzoni, finisci in un posto che riconosci, che ti appartiene.

Sanno riportarti indietro, queste canzoni, stapparti a quello che stai facendo pensando vedendo mangiando per avvolgerti in un’emozione. Forse quella che stavi provando al primo ascolto – forse quella che avresti voluto provare al primo ascolto.

Hotel California è una di queste canzoni. Continua a leggere

Studio Illegale (Duchesne)

Recensione di Studio Illegale di Federico Baccomo

Con uno scarto di un anno e tre giorni presento un libro che consiglio a chi è in cerca di una lettura leggera ma la tempo stesso intelligente: conoscete Duchesne (“Sì, ma con la c dolce. Ducesne”, mi raccomando)?

Duchesne, aka Federico Baccomo, era un blogger, oggi è uno scrittore con due romanzi al suo attivo, Studio illegale e La gente che sta bene. Ho letto il primo e sapete che vi dico? Che mi ricorda tanto la mia prima Milano, quella che mi ha accolto diversi anni fa e che, nonostante me, esiste ancora. Quella del lavoro al costo della vita. Continua a leggere

Il suo Teschio è una Bandiera che vuol dire Libertà

Capitan Harlock

Ho lasciato questo blog, il mio amato ToWriteDown, orfano per quasi una settimana: è la prima volta che capita e devo dire che la mancanza di scrittura e di contatto e di condivisione e di riflessione non mi ha lasciata indifferente.

Ho creato questo spazio con l’intenzione iniziale di fare ordine tra gli appunti, gli scritti, le mille ispirazioni che avevo accumulato: e mille e più ispirazioni, pizzini, taccuini e ritagli, si sono raccolti in questi ultimi tempi, tanto da restare un po’ invischiata in una sorta di sovraccarico informativo da cui ho dovuto prendere le distanze.

In questi giorni poi ho ritrovato il mio primo fidanzato: si chiama Capitan Harlock, vive sulla nave spaziale Arcadia e di professione fa il pirata. E sì, colpa sua: mi ha un po’ distratta dal riordino di idee e di appunti, mi ha tuffata ancora più indietro nel tempo rispetto all’esperienza del film di Salvatores e mi ha ricordato cosa ho sempre cercato in un uomo. Continua a leggere

Absolute Beginners

Altalena fai da te con le corde

Quelli che mia madre chiamava i baracconi si piazzavano ogni fine maggio sul piazzale della chiesa, quello della pesa, a distanza di un campo incolto da casa nostra.

Stavano un paio di settimane, talvolta tre, per la festa mariana del paese. Per tutto quel tempo, pomeriggi e serate erano scanditi da risate, gridolini, voci al microfono e canzoni sovrapposte.

A quindici anni era un’occasione da non perdere: non tanto per le emozioni da luna park, piuttosto perché stavo crescendo ed ero affascinata dall’effetto che la cosa stava avendo sugli altri. Continua a leggere