9 MONDAYS FOR 9 SKILLS
Da qualche settimana siamo alle prese con una domanda, la domanda con la D maiuscola, quella più grande: Quando sono nato?
Per rispondere, non potevo che farmi aiutare da un libro.
Da qualche settimana siamo alle prese con una domanda, la domanda con la D maiuscola, quella più grande: Quando sono nato?
Per rispondere, non potevo che farmi aiutare da un libro.
Imparare è un processo di acquisizione di conoscenze e di competenze che si forma con l’esperienza e con lo studio, ed è caratteristico e personale di ogni individuo: anche di un bambino che impara giorno per giorno dai propri educatori, in primis i genitori.
Per i genitori insegnare competenze è un impegno quotidiano finalizzato ad aiutare i propri figli a formare quegli strumenti di ragionamento e di conoscenza che serviranno loro per tutta la vita: una di queste competenze è quella di imparare ad affrontare e a risolvere problemi. Continua a leggere
Anche un bambino molto piccolo si trova a dover gestire piccole rivoluzioni, a subire stress da cambiamento: basta variare di poco la sua routine, un’assenza della madre prolungata, la maggiore consapevolezza che rende difficile abbandonarsi al sonno.
Lo psicanalista inglese Donald Winnicott è stato il primo ad introdurre il concetto di oggetto transizionale, un piccolo aiuto per affrontare i cambiamenti.
Non sono una grande conoscitrice di Tagore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano a cui nel 1913 venne assegnato il Nobel per la letteratura, il primo nobel letterario non occidentale nella storia del premio.
Ma di Tagore sono sempre stata affascinata dalle intenzioni, quel proporsi di conciliare e integrare Oriente ed Occidente, opera che a distanza di un centinaio di anni non è ancora ben riuscita a nessuno.
Nelle sue poesie la tolleranza viene espressa dalla spontaneità dei più piccoli, da quei bambini sempre pronti a un gioco che non esclude nessuno.
E’ un fatto piuttosto comune quello di considerare i bambini naturalmente crudeli. In realtà le ricerche sui rapporti tra i neonati e le loro mamme documentano con chiarezza che i bambini nascono con quella che una certa teoria chiama sintonizzazione, cioè la capacità di sintonizzarsi prima con i sentimenti e le emozioni della madre, e poi con quelli di altre persone.
Quindi i bambini nascono compassionevoli? Di certo non può esserci compassione senza empatia: ed è di empatia che parla molto spesso nei suoi lavori Jesper Juul. Continua a leggere