Parlami, dimmi qualcosa (Manlio Cancogni)

RIFLESSIONI SULL’AMORE CONIUGALE

Review Libro Parlami, dimmi qualcosa di Manlio Cancogni

Un paio di mesi fa ho ho scritto e pubblicato un racconto, Dove vivi tu, ispirato all’esercizio delle tre parole, quelle da associare liberamente: niente più di un gioco, di quelli che aiutano a liberare le idee e, talvolta, i personaggi.

Ecco, i personaggi: il mio gioco me ne ha fatti incontrare due interessanti, Piero ed Elsa, anziani coniugi che vivono in un appartamento, sito in viale Monza, con due ingressi che li separa e un giardino interno che li unisce.

Piero ed Elsa sono la versione anziana e disillusa di Luca ed Alba, due personaggi che mi trascino dietro da una quindicina di anni con affetto ed ostinazione: loro, che vivono in una casa di campagna isolata, con un unico ingresso e con un giardino esterno, sono il mio esperimento di scrittura attorno ad uno dei temi che maggiormente mi interessa, quello dei rapporti coniugali.

E sono anche la mia personalissima versione di Manlio (perché è lui, no? l’alter ego dello scrittore), voce narrante del romanzo, e di Sara, la moglie incomprensibile ed incompresa, del bellissimo Parlami, dimmi qualcosa.

Questo romanzo l’ho conosciuto dopo avere scritto Dove vivi tu: e per avermelo segnalato, ringrazio di cuore Sara Durantini.

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Absolute Beginners

Altalena fai da te con le corde

Quelli che mia madre chiamava i baracconi si piazzavano ogni fine maggio sul piazzale della chiesa, quello della pesa, a distanza di un campo incolto da casa nostra.

Stavano un paio di settimane, talvolta tre, per la festa mariana del paese. Per tutto quel tempo, pomeriggi e serate erano scanditi da risate, gridolini, voci al microfono e canzoni sovrapposte.

A quindici anni era un’occasione da non perdere: non tanto per le emozioni da luna park, piuttosto perché stavo crescendo ed ero affascinata dall’effetto che la cosa stava avendo sugli altri. Continua a leggere

Contro i Papà

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO POLITO

Recensione Libro di Antonio Polito Contro i papà edito da Rizzoli

Contro i papà. Come noi italiani abbiamo rovinato i nostri figli è un libro che sta facendo discutere: lo ha scritto un giornalista de’ Il Corriere della sera, Antonio Polito, dopo il grande interesse suscitato da un suo articolo su educazione, figli e genitori apparso quasi un anno fa (esattamente il 31 gennaio 2012) sul quotidiano milanese.

Come da lui stesso rivelato, l’articolo Perché proteggiamo (troppo) i nostri figli è stato il suo scritto finora di maggior successo, che ha provocato un lungo dibattito sul sito del Corsera, ma anche telefonate, mail, contatti: da qui al libro il passo è stato breve.

Poiché un libro che cavalca un’onda non mi interessa, se poi lo fa in un’ottica che sembra etichettatabile come appartenente a un certo tipo di classe sociale mi infastidisce, inizialmente ho lasciato perdere.

Poi ho trovato sul web due articoli, questo (interessanti anche i commenti) e questo, mi sono arresa e sono andata alla presentazione del libro al Centro Culturale di Milano. Continua a leggere

Crescere Figli Maschi

NON VOGLIO UNA GENDER DIRECTIVE ANCHE NELLA MIA VITA

Domenica parlavo con un’amica, mamma di un bimbo di tre anni e mezzo, come il mio, e di una bimba di un anno, delle implicazioni gender nell’educazione dei figli.

Ci confrontavamo sulle assurdità sottese a quei giochi estremamente tipizzati sul genere (dalle casse supermercato reperibili solo in color rosaconfettozuccheroso ai banchi da lavoro modello garagedelbuonpadredifamiglia), e anche sull’anacronismo di quelli che invece lo vogliono cancellare, il genere, fingendo che tra maschio e femmina non esistano differenze di sorta.

Sono due estremi, due brutte facce di una stessa medaglia: due modi di fare giocare i bambini che possono comportare comunque, nel tempo, questioni di identità.

E mi sono ricordata due libri letti un anno fa, due testi che consiglio a tutti i genitori.

Senza distinzione, però. Che abbiate un figlio maschio o una figlia femmina, leggeteli: che siate madre o che siate padre, leggeteli. Continua a leggere

La Stanza dell’Infanzia

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #7

Do_Not_Disturb

E’ la vigilia di Natale: la magia è già qui, nella nostra casa decorata non solo da albero, ghirlande e palline, ma anche dai giocattoli di Pietro sparpagliati ovunque, con il forno acceso a cuocere il dolce che porterò stasera all’oramai tradizionale cena tra amici, con i bigliettini e i pacchetti già pronti per domani e il pranzo in famiglia.

E’ la vigilia di Natale e i pensieri sono limpidi, abbastanza buoni, un po’ nostalgici: anche La via dell’artista mi viene incontro con un esercizio che si intona perfettamente con l’atmosfera attorno.

Ve lo propongo perché è un piccolo regalo che potete fare a voi stessi in questi giorni rallentati, una piccola scusa per staccare con i festeggiamenti esterni e immergersi in se stessi, ritrovando il proprio Io bambino e la stanza della propria infanzia.

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