Studio Illegale (Duchesne)

Recensione di Studio Illegale di Federico Baccomo

Con uno scarto di un anno e tre giorni presento un libro che consiglio a chi è in cerca di una lettura leggera ma la tempo stesso intelligente: conoscete Duchesne (“Sì, ma con la c dolce. Ducesne”, mi raccomando)?

Duchesne, aka Federico Baccomo, era un blogger, oggi è uno scrittore con due romanzi al suo attivo, Studio illegale e La gente che sta bene. Ho letto il primo e sapete che vi dico? Che mi ricorda tanto la mia prima Milano, quella che mi ha accolto diversi anni fa e che, nonostante me, esiste ancora. Quella del lavoro al costo della vita. Continua a leggere

#3cosebelle

Le tre navi.jpg

Di quante cose belle è formata una giornata?

Nelle mie a volte riesco a contarne talmente tante da riempire pagine e pagine, così tante che riesco a conservarle per i periodi di magra, quelli in cui riuscire a raggranellarne anche solo tre, di cose belle, sembra una piccola impresa.

Ecco perché quando ho scoperto l’hashtag #3cosebelle ho pensato che non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione per ricordare a me stessa, ogni sera, le tre cose belle che avevo ricevuto in regalo. Giorno per giorno. Continua a leggere

Circle of Friends

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #14

Dolls Bambole Amiche per la Pelle

Dopo l’esperimento dell’esercizio condiviso che ha fruttato i racconti che potete leggere qui e qui,  penso possa essere interessante fare una piccola riflessione sull’importanza della condivisione.

Julia Cameron dedica un’appendice del suo volume, La via dell’artista, proprio a come sviluppare un circolo, un gruppo di persone che seguono insieme il percorso di recupero creativo tracciato da La via e si sostengono a vicenda in un’atmosfera di fiducia e di protezione.

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Gli Esercizi degli Altri

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #12

Gatto rosso sotto le coperte

Da venerdì sera sono messa ko dall’influenza stagionale: sono una specie di catorcio ambulante che vagola per casa tra letto e divano.

Per fortuna non ho infettato gli altri membri della famiglia, almeno sinora, e mi concedo il lusso di fare l’ammalata.

Ho avuto la conferma che con la febbre alta non riesco in alcun modo a scrivere – quello che sto facendo ora è più inanellare parole l’una dietro l’altra con la speranza che alla fine abbiano un senso compiuto.

Per contro, mi riesce benissimo leggere: da sabato mattina ho concluso la lettura di quattro romanzi.

Insomma, il mio personale appuntamento con Dammi tre parole non è riuscito, ma sono molto felice di potere ospitare qui gli esercizi degli altri. Continua a leggere