Il gioco della spremuta con le arance di Rosarno
In questi giorni di freddo e di influenza, fare il pieno di vitamina C è decisamente una buona idea: noi lo abbiamo fatto diventare un gioco utilizzando le arance biologiche di Rosarno dell’iniziativa “Ingaggiami contro il lavoro nero”.
Spremere arance è un’attività semplice che ai bambini piace molto e dà loro la possibilità di offrire agli altri il risultato del proprio lavoro.
Mio figlio non ha ancora tre anni quindi la parte del taglio del frutto viene fatta da me o da un altro adulto, poi lui si occupa della spremitura: abbiamo uno spremiagrumi elettrico decisamente vecchiotto ma che permette a mio figlio di spremere in autonomia le sue mezze arance, solo nella parte finale viene aiutato per svuotare tutto il frutto.
L’adulto poi si occupa di versare il succo nei bicchieri e la merenda è pronta. Quando c’è la spremuta questo momento dura molto di più dei soliti dieci minuti: è un continuo sorseggiare, sorridere e chiedere se è buona. Perché avere partecipato attivamente alla creazione della bevanda è davvero una bella soddisfazione!
Le arance che utilizziamo provengono da Rosarno, nella piana di Gioia Tauro, in Calabria: le abbiamo prese a gennaio durante la distribuzione milanese dell’iniziativa “Ingaggiami contro il lavoro nero”.
“Ingaggiami contro il lavoro nero” è una iniziativa finalizzata a sostenere una produzione etica, per sperimentare un diverso rapporto tra i lavoratori migranti e i piccolo proprietari terrieri che vogliono convertirsi al biologico; un progetto per favorire l’emersione del lavoro nero grazie all’applicazione ai produttori di prezzi equi che consentano la regolarizzazione.
Parte del ricavato delle vendite delle arance va a finanziare l’attività di assistenza e solidarietà realizzata dall’Osservatorio Migranti Africalabria Rosarno insieme ad altre organizzazioni presenti nel territorio della piana di Gioia Tauro.
L’esperienza di Rosarno segue quella di Nardò, in Puglia: e proprio su questa esperienza è stata recentemente realizzata una pubblicazione dalle edizioni Deriveapprodi: “Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli”.


Grazie del commento che mi hai lasciato, appena leggerò il libro pubblicherò qualcosa, aspetto quindi la tua opinione…
Ciao, sarà un piacere, amo confrontarmi sui libri, amati o meno.
A presto,
Grazia