Con una pazienza che non ho sto cercando gli scaffali adatti per questa mia stanza.
Per individuarli mi sto lasciando trasportare dalle note delle canzoni che amo e che oggi invadono il mio soggiorno.
E’ per questo che alcune delle etichette con cui indicherò i miei articoli potranno sembrare bizzarre: in realtà si tratta di titoli o frammenti di brani musicali che sintetizzano e danno significato ad un certo argomento.
Ecco un esempio: uno dei temi che più mi affascinano è la longevità. Utilizzare l’etichetta l’elisir di lunga vita oltre che pretenzioso mi sa di antiquato. Che ne dite di 18th till I die? Sì, il vecchio Bryan Adams la cantava negli anni Novanta.
E per racchiudere in una sola definizione tutti i desideri, quelli realizzati e quelli da rincorrere? Qui può aiutarmi Madonna e il suo I deserve It.
Restano da sistemare tutte le cose preziose che raccolgo da amici e che voglio appuntarmi per non dimenticare: qui potrei chiamare in soccorso i Depeche Mode con I’m taking a ride (with my best friend). Lo so che loro intendevano un’altra cosa, ma il concetto funziona!
E per parlare delle storie, narrate nei libri o raccontate per immagini, scomodo i REM con la loro bellissima Imitation Of Life.
Il gioco continua…
(fotografia dall’archivio di www.sxc.hu)
Message in a bottle
Not another loneley day, please
We are family
Every Mother’s Son lo trovo fantastico…che ne dici?
Confesso la mia ignoranza, non lo conosco, ma farò subito ammenda.
Poi, e solo poi, ti lascerò un appunto.
(Sittin’ on) the Dock of the Bay….
Troppo nostalgica?
Adesso ho capito.
Mi stavo infatti domandando il perchè dei vari titoli…
(Sittin’ on) the Dock of the Bay…bella bella…