Mancarsi di Diego de Silva

CHE COSA E’ L’AMORE?Recensione Libro Mancarsi di Diego de Silva Einaudi

 

Nella storia perfetta di Diego de Silva, Mancarsi, l’amore è un incontro che potrebbe non realizzarsi mai.

Un’attesa che cerca soddisfazione e che intanto si cala nella vita, analizzandola, assaporandola.

E proprio quando sembra avvenire, questo incontro, quando l’attesa si avvicina alla sua conclusione, la penna dell’autore si ferma: perché la vita, alla fine, è il miglior sceneggiatore del mondo.

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Quante Storie!

 

Un tranquillo pomeriggio domenicale, io e mio figlio, una pletora di dinosauri, una cucina Ikea allestita a Grand Hotel con aragoste in casseruola, una scatola piena di macchinine e mezzi di trasporto, una borsa del dottore, due spade.

Ovvero: come inventare storie insieme ad un bambino.

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Pillole d’Estate

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #29

1965 Corso Como Milano

Ho ripreso a scrivere storie che stanno convergendo tutte più o meno in una stessa direzione. Sto facendo spazio un po’ per tutti, anche per gli ospiti scomodi.

La via dell’artista continua a tenermi compagnia: in questi giorni lo sto spulciando, senza seguirne il percorso in modo continuativo, forse un po’ per colpa della luce estiva, perlopiù per colpa di una nuova incapacità di organizzare la mia vita come riuscivo a fare fino a poco tempo fa.

Più che veri e propri allenamenti sto facendo miei alcuni consigli, pillole da auto somministrarsi in caso di necessità.

Le ho chiamate tra me e me (e ora qui sul blog) pillole d’estate: sembra quasi un appellativo markettaro, ma definisce in modo puntuale quello che sono, ossia attività poco invadenti, poco impegnative, leggere e distensive come questa stagione dovrebbe essere.

Vi propongo una di queste pillole: nei prossimi lunedì ne arriveranno altre.

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***Metodi di Scrittura*** Ian Fleming

appunti

Quanto scrivo?

Poco, pochissimo.

Sono persa nella mia vita, sono poco suicidale, sono a caccia di un nuovo quaderno, di un nuovo non luogo dove rifugiarmi e portare con me tutte queste situazioni, tutti questi personaggi che oramai mi perseguitano.

Intanto cerco di copiare da chi è (o è stato) uno scrittore prolifico. Ian Fleming, ad esempio. Continua a leggere

In Libreria (IV)

 LETTURE PER LE MIE MINI VACANZEIn Libreria (IV)

C’è un piccolo dettaglio che rende questi giorni a Milano meno insopportabili.

Non che Milano non mi piaccia: è il posto dove ho scelto di vivere e che mi permette in qualche modo di essere me stessa. In qualche modo, appunto. Certo è che da giugno a settembre vivere in un’area fortemente cementificata e altamente popolosa porta a progettare piani di fuga molto fantasiosi, purtroppo non sempre realizzabili.

Il dettaglio è che tra qualche giorno me ne andrò da qui per una piccola vacanza in Gallura. Quelli che ho fotografato qui sopra sono i libri che verranno con me. Continua a leggere

“Se avessi molto denaro”

Čechov disse un giorno a Gor’kij

Cechov e Gorkij

Settimana scorsa parlando del mio personale percorso lungo La via dell’artista di Julia Cameron affrontavo un tema tabù per molti, quello del denaro.

Mi sono ricordata di cosa ne pensava il mio amato Čechov, o meglio, di quello che Gor’kij ricorda di lui nel suoi Incontri.

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Il Colore dei Soldi

COME SVILUPPARE IL PROPRIO IO CREATIVO: ALLENAMENTI #28

Daniela Tomerini Soldi d'artista

Tra i primi post che ho dedicato al percorso de La via dell’artista ce ne sono tre che sono stati per me molto importanti, da leggere spesso, ogni volta che ho bisogno di per ritrovare motivazione, fiducia, coraggio.

Il primo è dedicato all’abbattimento dei killer creativi, quei fattori, umani o materiali, che intralciano il percorso e che devono essere eliminati per riuscire a recuperare sicurezza e uscire dall’ombra.

Il secondo ha una foto che a me piace molto, in apertura: una scritta a penna nera su un quaderno a righe, una scritta che dice, con semplicità, one day can change everything. Che poi quando la scelsi, quella foto, ero ancora dubbiosa, eppure no, ve lo assicuro, è così: quando si decide di fare uscire l’artista che è in noi può davvero capitare di tutto.

Il terzo, infine, è un post che propone un esercizio per incentivare il cambiamento, per eliminare vecchie abitudini e invitare a provare nuove strade: suggerisce di tentare approcci differenti per riuscire, una volta per tutte, a  mettere da parte lo scetticismo ed esplorare a fondo nuove possibilità.

A questi tre post, per me molto importanti, oggi ne affianco un quarto, questo, per esorcizzare una delle false giustificazioni che chi sta cercando di recuperare creatività racconta a se stesso, per impedirsi di fare quello che desidera realmente per sé, per le proprie aspirazioni, per i propri talenti: la falsa giustificazione del non me lo posso permettere, del non ho denaro per farlo.

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